Sono stati vandalizzati i manifesti dell’Umbria Pride a Perugia, appena dopo l’affissione e a pochi giorni dal corteo di sabato. Lo rende noto, con un comunicato stampa, l’associazione Omphalos
Bucaioni «È veramente deprimente che nel 2023 ci siano ancora simili episodi di intolleranza e odio – dichiara Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – il pride è una manifestazione che si tiene annualmente da ormai oltre un decennio a Perugia e si è sempre svolto in maniera pacifica. Nel mese di giugno la comunità Lgbtqia+ scende in piazza in ogni città del mondo per celebrare la propria visibilità e per chiedere rispetto, libertà, diritti e autodeterminazione. Troviamo assurdo che ci si debba ancora confrontare con simili atti».
La campagna La campagna che pubblicizza l’edizione 2023 dell’Umbria Pride ha come titolo “Fier3”, richiamando l’orgoglio di ognuna e ognuno di essere se stessa. Dal manifesto politico dell’Umbria Pride si legge: «Siamo fierз perché siamo orgogliosз di quello che siamo. Perché c’è bisogno – continua la nota – di orgoglio, forza, unione e solidarietà per vivere fuori dalla norma. C’è bisogno di sorellanza queer e di intersezionalità. In questo periodo storico viviamo una grande polarizzazione: da un lato la sempre maggiore visibilità delle nostre soggettività e delle loro differenze, dall’altro l’inasprirsi di un fascismo radicato e sempre più apertamente manifesto. La nostra lotta deve essere comune per vincere l’oppressione».
Messaggio Bucaioni invita all’assunzione di responsabilità della politica: «Dovrebbe farci riflettere il fatto che ci sono ancora persone che si sentono libere di poter esprimere il proprio odio con queste modalità e di certo le posizioni poco chiare e l’assenza di una condanna forte e esplicita di tutte le forze politiche non aiuta – continua il presidente di Omphalos – Fintanto che odio e discriminazioni verso le persone in ragione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere non saranno oggetto di una chiara condanna trasversale, la comunità Lgbtqia+ continuerà ad essere oggetto di violenze e discriminazioni. Sporgeremo denuncia per questo episodio, così come abbiamo sempre fatto e come continueremo a fare, nella speranza che le forze dell’ordine possano individuare i responsabili e sanzionare tali comportamenti»
