Moriconi oggi in conferenza stampa (foto U24)

di Daniele Bovi

Benché siano dati ancora parziali, per l’Università di Perugia si registra un trend positivo a proposito delle immatricolazioni all’anno accademico 2014/2015. A spiegarlo, giovedì in una conferenza stampa dove ha fatto il punto sul suo primo anno di mandato, «non facile ma ricco di cose fatte», il rettore Franco Moriconi. Tra lauree triennali, a ciclo unico e magistrali, l’incremento medio delle immatricolazioni calcolato sulla base dei pagamenti finora fatti è del 6,66%. Il quadro però è variegato: per le triennali l’aumento è del 2,25% (da 3.515 a 3.594), per quelle a ciclo unico del 14,67% (da 777 a 891) e per le magistrali del 27,6% (da 441 a 563). Quest’ultimo è però un dato sovrastimato secondo Moriconi, che si accontenterebbe di un più ragionevole 7-8%.

I numeri Nel complesso le immatricolazioni sono passate da 4.733 a 5.048, ma una valutazione definitiva potrà essere fatta solo tra febbraio e marzo. Un’analisi dettagliata dei flussi va ancora elaborata ma, per esempio da Terni, notizie positive arrivano a proposito dei corsi di ingegneria ed economia, dove in entrambi i casi gli iscritti sono aumentati. Un territorio che nel corso degli anni «è stato abbandonato. Lì – dice Moriconi – le istituzioni stavano per fare gli autobus per Viterbo. Ora invece dobbiamo attrarre noi studenti». Per ora Moriconi si accontenta e parla di numeri comunque significativi perché «si interrompe il trend negativo» che ha caratterizzato gli ultimi anni. Molti poi aspetteranno l’ultimo secondo per pagare, anche a causa della crisi economica: «Alcuni – spiega Moriconi – attenderanno le tredicesime dei genitori».

Didattica L’anno accademico 2014/2015 per il rettore dovrà essere un anno dove «migliorare il livello di qualità dei corsi di studio» e, in questo quadro, l’Ateneo ha così chiesto l’accreditamento all’Anvur: «Il 24 novembre – spiega il Magnifico – arriveranno 17 docenti di altre università che daranno valutazioni su 9 corsi di laurea, 5 indicati da noi gli altri dall’Anvur. Le valutazioni che emergeranno serviranno ad accreditare i nove corsi esaminati e saranno utili quali linee di indirizzo per tutti i corsi dell’Ateneo. Ciò permetterà un lavoro di analisi e di modernizzazione. Non mi aspetto risultati del tutto positivi: ci forniranno indicazioni e sulla base di quello correggeremo ciò che va corretto».

Il bilancio Il rettore annuncia di aver chiesto a senato accademico e cda una stretta a proposito della presenza dei docenti in aula, che non dovrà essere inferiore al 70% delle lezioni: «Ho chiesto – dice – massima rigidità. Voglio portare la nostra didattica ad un livello di eccellenza». Per il prossimo anno l’idea è anche quella di attivare corsi, in special modo master, dottorati e lauree magistrali, anche in inglese così da attirare più studenti. Quanto al bilancio del suo primo anno con l’ermellino, Moriconi parla di 12 mesi non facili dove però «una squadra coesa ha lavorato remando dalla stessa parte». Il rettore parte dalla trasformazione, stabilita recentemente dalla riforma, delle facoltà in dipartimenti, dal lavoro per riallacciare rapporti con il territorio, cioè con le scuole, che erano carenti e da quello con le alte istituzioni di alta formazione per restituire a Perugia il suo ruolo di città universitaria.

Servizi Poi c’è il lungo capitolo dei servizi: Moriconi ricorda l’assistenza medica anche per gli studenti fuori sede, la convenzione con l’Ordine degli avvocati per fornire ai ragazzi consulenze legali, gli accordi che riguardano il mondo dei trasporti, la carta Unifacile che garantisce una serie di sconti e la consegna, avvenuta nei giorni scorsi, della prima aula studio ‘autogestita’ dagli studenti. «In centro storico – spiega il Magnifico sul punto – ne serviranno altre quattro o cinque dislocate in punti strategici». Un «segnale molto forte» poi secondo Moriconi, che ha promesso anche un rinnovamento del sito entro il 20 giugno, è la decisione di aver stabilito una serie di agevolazioni in materia di tasse, mentre lo spostamento delle segreterie dal Silvestrini ai rispettivi dipartimenti è quasi ultimata.

Ricerca Quanto alla ricerca, con un certo orgoglio Moriconi sottolinea che è stato ricostituito, con un milione, il fondo per la ricerca di base (grazie al quale sono state assegnate anche 84 borse per dottorati) e che, nonostante le incertezze legate al non sapere ancora a quanto ammonta il fondo di finanziamento ordinario, in sede di bilancio (in discussione in questi giorni) «faremo di tutto per mantenere gli stanziamenti». Dalla burocrazia di Bruxelles inoltre palazzo Murena aspetta notizie per poter dare vita a una ventina di incubatori di impresa: «I soldi – sia da parte nostra che da parte della Regione – ci sono. Attendiamo risposte dall’Ue». Qualche soddisfazione infine arriva anche dalle classifiche: «Siamo primi tra i grandi atenei – dice – in quella stilata dal Censis, mentre in una a livello internazionale siamo passati dal 251esimo posto al 150esimo».

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