Studenti universitari (©Fabrizio Troccoli)

di M.T.

La nuova classifica Censis delle università italiane vede quella di Perugia confermare la seconda posizione, dopo Pavia. La novità di quest’anno, registrata dall’osservatorio Censis, è in generale una ripresa delle immatricolazioni particolarmente nel Centro Italia (+9,3%) e nel Nord Ovest (+1,6%). Dato in controtendenza al Sud e al Nord Est (da 0,2% a -2%). Tuttavia pur aumentando le immatricolazioni crescono anche gli abbandoni, particolarmente dopo il primo anno (7,3%), ma spesso si tratta solo di cambi di sede. Crescono, inoltre, in Italia, anche gli immatricolati stranieri (+3,5%).

L’Università di Perugia Tra i grandi atenei, quelli cioè tra 20 mila e 40 mila iscritti, Perugia è seconda a Pavia, con una distanza che si allarga anche se di poco, dallo 0,2% in meno dell’anno scorso allo 0,7% di quest’anno. Per quanto riguarda i servizi Pavia segna 81, mentre Perugia 77, per le borse di studio siamo pari a 88, quanto alle strutture Pavia a 97 e Perugia a 89, comunicazioni e servizi digitali rispettivamente 98 e 102 con l’ateneo umbro in vantaggio, l’internazionalizzazione 88 contro 92, mentre l’occupabilità segna un pareggio a 95. Il totale indica 91,2 per Pavia e 90,5 per Perugia. L’anno scorso era 91 contro 90,8. Al terzo posto si conferma sempre l’università della Calabria, seguita da Venezia Ca’ Foscari, Parma e Salerno che recupera cinque posizioni. Nell’edizione 2021 era prima Perugia e seconda l’università di Salerno. Mentre nella precedente, quella cioè 2019-2020 Perugia era seguita dalla Calabria.

Le altre classifiche Per quanto riguarda i mega atenei, con oltre 40 mila iscritti, la fa sempre da padrone, da 15 anni, l’università di Bologna, seguita da Padova, La Sapienza, Pisa, Milano e Firenze. Per i medi atenei, tra 10 mila e 20 mila iscritti, primeggia Trento, seguita da Udine, Siena, Sassari, Marche, Trieste e Brescia. Mentre per i piccoli atenei, fino a 10mila iscritti, al primo posto c’è Camerino, poi Tuscia, Macerata, Cassino, Sannio, Reggio Calabria. Per i politecnici: primo Milano, poi Torino, Bari e Venezia Iuav.

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