L’Università degli studi di Perugia ha completato l’acquisizione di un immobile a Gualdo Tadino destinato a ospitare il polo Nanomat, prima sede del polo di ricerca scientifica dedicato allo sviluppo di materiali avanzati a beneficio delle aziende del territorio. L’acquisizione dell’immobile rappresenta il primo passo di un percorso che prevede l’adeguamento dei locali, l’installazione dei laboratori e la costituzione di un soggetto giuridico a controllo privato per la gestione della struttura.
La sede Negli ultimi tre anni l’Università di Perugia ha condotto, in collaborazione con il Cnr, l’Università di Camerino e numerose imprese locali, attività di ricerca finalizzate allo sviluppo di nuovi nanomateriali. La scelta di Gualdo Tadino, territorio della fascia appenninica ad alto tasso di crisi economica, è stata condivisa con la Regione Umbria e l’assessorato allo sviluppo. La superficie acquisita, circa 900 metri quadrati, permetterà l’avvio delle attività entro la fine del 2025, con un primo laboratorio e strumentazione operativa. Nel 2026 sono previsti l’ampliamento dei locali e l’insediamento delle aziende che usufruiranno dei servizi di misura e caratterizzazione dei laboratori.
Il progetto Il progetto, realizzato nell’ambito del Pnrr Vitality, con un investimento pubblico di circa 4,5 milioni di euro, mira a creare un vero e proprio ecosistema d’innovazione, dove ricerca universitaria e imprese collaborano per promuovere sviluppo economico e culturale. L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di progetti analoghi in Umbria: attualmente, infatti, è in corso di realizzazione il polo Biomat nell’area del polo chimico di Terni.
