Secondo gli ultimi dati Passi, acronimo di «Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia», il 43 per cento degli umbri che vivono nel territorio dell’Asl Umbria 1, ovvero tra Perugino, Assisano, Media Valle del Tevere, Trasimeno, Alto Tevere e Alto Chiascio, è in eccesso di peso, cioè pesa più di quattro persone su dieci, con una sostanziale stabilità nel periodo 2008-2014: il dato risulta in linea con quello regionale (33 per cento in sovrappeso e 11 per cento obesi) e nazionale (32 per cento in sovrappeso e 10 per cento obesi). In un comunicato, la Usl sottolinea che la sostanziale stabilità della prevalenza di eccesso ponderale nella popolazione umbra non va sottovalutata in quanto rappresenta uno dei principali fattori che incidono sull’aumento delle malattie croniche, come ipertensione, colesterolo alto e diabete.

Il quadro Il quadro fornito dal Sistema Passi conferma anche che l’eccesso di peso cresce con l’età, è più frequente negli uomini, tra le persone con più bassi livelli d’istruzione ed economicamente più svantaggiate. Il 48 per cento delle persone in eccesso ponderale ha ricevuto il consiglio di perdere peso e il 46 per cento il consiglio di praticare attività fisica, anche se l’attenzione degli operatori sanitari è risultata prevalentemente rivolta alle persone obese (ben il 74 per cento ha ricevuto il consiglio di perdere peso e il 63 per cento il consiglio di fare attività fisica). Naturalmente percepire di essere in sovrappeso può essere motivante per un eventuale cambiamento dello stile di vita, ma tale consapevolezza non sempre è presente: tra le persone in sovrappeso circa la metà ritiene che il proprio peso sia più o meno giusto, mentre tra gli obesi questa percentuale è del 5 per cento.

Il ruolo della prevenzione Rivestono un ruolo importante le iniziative di prevenzione: da alcuni anni la Usl Umbria 1 – ricorda il suo comunicato – realizza su tutto il territorio iniziative di prevenzione per favorire l’adozione di corrette abitudini alimentari e per promuovere l’attività fisica, in collaborazione con le scuole e i Comuni, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Per quanto riguarda invece la cura delle persone che hanno già problemi di obesità, è stata rafforzata l’offerta di innovativi percorsi terapeutici multidisciplinari attraverso il potenziamento a Città della Pieve del primo centro italiano interamente dedicato ai disturbi da alimentazione incontrollata (Dai) e con l’attivazione di un nuovo servizio ambulatoriale integrato per i Dca (Disturbi del comportamento alimentare), nel centro di salute di Umbertide del distretto Alto Tevere.

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