Il viaggio in minimetrò del ministro Andrea Orlando con la presidente Marini e l'ex sindaco Boccali

di Ivano Porfiri

Risultano essere 11 le opere incompiute in Umbria nel 2015, a fronte delle 17 dell’anno precedente. Si parla di cantieri per singoli edifici o per sistemi di trasporto delle varie amministrazioni pubbliche territoriali, da quelle delle Regioni a quelle dei Comuni. Non delle cosiddette ‘grandi opere’, quali strade o ferrovie. Il totale dell’importo delle undici incompiute umbre è di circa 146 milioni di euro, ma oltre 140 riguardano solo il Minimetrò di Perugia. Per il resto quasi tutte restano sotto il milione. L’anno precedente l’importo complessivo era 152 milioni. In totale, in Italia sono 868 (aumentate notevolmente rispetto alle 692 dell’anno prima) e vengono censite, anno dopo anno, dalle Regioni e dalle Province autonome, che poi trasmettono i dati al ministero delle Infrastrutture. Si va dalle zero della Provincia autonoma di Trento alle 215 della Sicilia.

Opere completate Rispetto all’elenco del 2014, non ci sono più (quindi sono state completate) sei opere: stabilizzazione frana ad Acqualoreto (Baschi); interventi per dissesto idrogeologico a della strada delle Pantane a Quadrelli di Montecastrilli; lavori di ampliamento della palestra comunale di Bastardo e dell’asilo nido sempre a Bastardo; i lavori di recupero dell’opificio ex Monina a Gualdo Tadino; la realizzazione dell’acquario del Trasimeno a Castiglione del Lago.

Opere incompiute Quelle che restano da completare, invece, erano già presenti nell’elenco dell’anno prima, quindi non ci sono new entry. Eccole. Il restauro di un immobile della Regione in località Casacce tra Assisi e Nocera Umbra, quasi completato (avanzamento lavori al 97%) non terminato per fallimento dell’azienda appaltatrice. Stessa causa per un altro immobile della Regione in località Bandita Cillena ad Assisi. Qui l’avanzamento lavori è all’85%. C’è poi il recupero funzionale dell’Istituto comprensivo Ten. Petrucci a Montecastrilli, fermo al 68% di lavori effettuati, anche qui per fallimento. Tra le incompiute figura poi il Minimetrò di Perugia, realizzato al 67% (manca la tratta Pincetto-Monteluce). L’importo totale dei lavori è calcolato in 140 milioni di euro. La causa qui è, ovviamente, la mancanza di fondi ma ciò che potrebbe mancare è anche la volontà politica di completare questa grande opera infrastrutturale. C’è poi un altro edificio della Regione, il cui restauro non è stato completato a Colpernieri di Spello, fermo al 59% dei lavori per fallimento della ditta. Un fallimento ferma anche il recupero di un immobile della Regione in località Salia-Caimiari a Gubbio, fermo al 20%. Stessa causa per la palazzina in via San Nicandro 78 a Terni, da destinare a residenza, ferma al 57%. Sempre per la stessa palazzina risulta fermo al 0% il progetto di completamento funzionale. Sempre a Terni il completamento del giardino del Belvedere è fermo al 63% per mancanza di fondi. Identica causa impedisce al Comune di Spoleto di terminare la passerella pedonale sul torrente Tessino (siamo al 35% dei lavori fatti). Infine, l’Università degli studi di Perugia è ferma per mancanza di fondi appena all’8% dei lavori della palazzina Cus in via Tuderte, a Perugia.

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One reply on “Umbria, undici le opere incompiute: ecco quali sono e perché non vengono completate”

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