di Ivano Porfiri
A pochi giorni dalla scadenza della presentazione delle offerte di acquisto per Umbria mobilità, ad alimentare un clima già di per sé a dir poco teso, il sottosegretario ai Trasporti Rocco Girlanda scrive all’amministratore delegato di Ferrovie per sottolineare la gravità della situazione.
Data cruciale Nell’intreccio di numeri e date – tra cui non certo secondari quelli che riguardano il pagamento degli emolumenti ai lavoratori – di importanza capitale è il 25 ottobre prossimo, giorno in cui dovrebbero essere depositate le offerte d’acquisto vincolanti per il 70% di UM Esercizio dalle due società che hanno manifestato interesse: Busitalia (per l’appunto del gruppo Ferrovie) e i francesi di Ratp. «Ci auguriamo di arrivare al meglio a quella data», ha detto l’ad di UM Franco Viola, pochi giorni fa in commissione del consiglio regionale.
La lettera Ma il clima con cui ci si avvicina a quella data viene ulteriormente “terremotato” da una missiva firmata dal sottosegretario Girlanda a Moretti, che in qualche modo lo mette sul “chi va là”. «Lungi da me voler interferire, in alcun modo, in scelte e strategie aziendali nelle società che Lei ha guidato e guida in maniera più che soddisfacente – scrive Girlanda -, mi sento tuttavia in dovere, per il mio ruolo istituzionale, ancor prima di quello politico e di cittadino umbro, di portare alla Sua attenzione alcuni elementi di valutazione che ritengo possano essere utili per una compiuta analisi del problema».
IL CASO DELL’ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO DI VIOLA
«Situazione ancora più grave» Il sottosegretario sottolinea come «anche dalla conoscenza di atti di sindacato ispettivo presentati in Parlamento, mi risulta infatti che la situazione economica e finanziaria di Umbria Mobilità sia ben più grave di quella resa nota a livello pubblico, tanto che potrebbero esservi dei forti dubbi sulla possibilità di vendita prima delle operazioni di ricapitalizzazione, trovandosi pertanto a rischio il mantenimento della continuità aziendale». Girlanda non fa, però, i numeri sulla situazione dei conti, di cui sarebbe a conoscenza.
I livelli occupazionali «Mi preme aggiungere – continua Girlanda – che le aspettative della popolazione umbra sono per di più che la vendita della società avrà l’effetto immediato e conseguente di riportare la società in bonis, con la conferma ed il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Aspetto, questo, che allo stato attuale appare difficilmente realizzabile e che andrebbe inequivocabilmente chiarito alle attuali maestranze». Il messaggio è chiaro: dite chiaro e tondo cosa volete fare di Umbria mobilità se decidete di acquistarla, senza alimentare false illusioni.
