di M. R.

La scelta di alienare le quote di partecipazione che il Comune, tramite Asm, detiene in Umbria energy (società che vende gas ed energia elettrica) sembrano imposte dal Testo unico delle società partecipate (Tusp), che di fatto impone svariati vincoli finanziari alle pubbliche amministrazioni. I sindacati però, vogliono vederci chiaro e hanno chiesto di essere ascoltati in terza commissione consiliare; quanto a Farmacia Terni sappiamo com’è andata: il Tar deve ancora esprimersi sul ricorso della Cgil. L’assessore che si occupa della materia, dopo vari stravolgimenti e rimpasti in giunta, è il primo cittadino Leopoldo D Girolamo che detiene appunto la delega alle partecipate.

Umbria energy La delibera dell’esecutivo comunale, che richiama tutte le norma di riferimento del caso, parla chiaro: per Farmacia Terni il destino è già tracciato; e, come riportato da Umbria 24, il mantenimento del 10 % delle quote in quella società, potrebbe tradursi (al termine dei 25 anni di gestione che otterrà il socio privato vincitore della gara a doppio oggetto) in una riacquisizione totale della proprietà attraverso la liquidazione di quel 90% che da qui al 2019 sarà ceduto. Quanto alla costola di Asm Terni (e questa è la condizione che metterebbe in allerta le parti sociali), Umbria energy è considerata una società non indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali e svolge attività analoghe a quelle svolte da altre partecipate.

Società partecipate Per queste ragioni, nel rispetto delle norme di riferimento, Palazzo Spada si troverebbe a perseguire la via della cessione totale delle quote (50%) nell’ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni che l’ente deve effettuare entro il 30 settembre prossimo, pena la possibilità di esercitare i diritti sociali nei confronti della società. Le carte che i dirigenti del Comune stano predisponendo sulla base dell’indirizzo politico dell’amministrazione, dovranno essere trasmesse alla Corte dei conti – sezione Autonomie, mentre l’iter che si è scelto di intraprendere ( in questo caso la cessione delle quote) dovrà essere completato entro l’esercizio 2018. Che il Comune avesse questa intenzione era noto da oltre un anno e già nel 2016 non mancarono forti prese di posizione da parte della politica; intanto la prossima settimana le organizzazioni sindacali saranno accolte a Palazzo Spada dalla commissione del presidente Sandro Piermatti.

martarosati28

 

 

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