di M. R.
L’iter di trasformazione della società Farmacia Terni, da parte del Comune che ne è proprietario prosegue e lo dimostra l’atto firmato dalla vicesindaco Francesca Malafoglia proprio all’indomani del terremoto politico-giudiziario che ha investito Palazzo Spada. Non solo l’ente di piazza Ridolfi avrebbe aperto alla selezione dell’amministratore unico per quella che è destinata a diventare una Società per azioni, ma da indiscrezioni risulta che un’altra delibera per dare seguito al processo sarebbe all’orizzonte. La Filcams Cgil non ci sta.
Farmacia Terni «Appresa la notizia che il Comune intende dare immediato seguito alla trasformazione di FarmaciaTerni in società mista con capitale privato, – scrivono dal sindacato – la Filcams-Cgil ha diffidato attraverso i propri avvocati l’amministrazione comunale di Terni, invitando l’ente a procedere in autotutela alla revoca dell’assemblea dei soci fissata per il 10 maggio e alla revoca delle delibere dedicate. Nella diffida – spiegano – viene dettagliatamente evidenziato come l’operazione di privatizzazione delle farmacie comunali, per come è stata voluta ed organizzata dal Comune, presenti aspetti di grave illegittimità ed elementi di fatto che potrebbero dare luogo, se attuati, ad un automatismo che può condurre allo scioglimento ed alla liquidazione di FarmaciaTerni, con gravissime ripercussioni sui livelli occupazionali e sul patrimonio pubblico». Nella nota è specificato che lo stesso sindacato, per la piena tutela degli interessi dei lavoratori, dei cittadini e dell’integrità del servizio farmaceutico, si riserva di intraprendere ogni opportuna ed ulteriore iniziativa in sede giudiziaria.
@martarosati28
