di Barbara Maccari
Il sindaco Giampiero Giulietti e il vice sindaco Maria Chiara Ferrazzano hanno illustrato il nuovo sistema direttamente nelle scuole, presentando il sistema di funzionamento al personale e alla stampa. Si tratta di telecamere che hanno un raggio d’azione di 360 gradi, in grado controllare i vari accessi all’edificio.
Già sono attive le telecamere nelle scuole medie Pascoli-Mavarelli di Umbertide, alla scuola elementare di Pierantonio e in quella di Verna. Progressivamente le telecamere saranno installate in tutte le scuole del territorio e in altri luoghi pubblici, come il nuovo parco della Reggia dove il sistema è già attivo.
Sono in grado di riprendere i movimenti di estranei anche in condizione di buio completo. «L’obiettivo – ha spiegato il Sindaco – non è certo quello di far vivere il territorio sotto l’occhio del “grande fratello”, ma semplicemente di prevenire e reprimere fenomeni di vandalismo o reati come i furti. Il sistema registra tutto quanto avviene nella scuola, ma viene controllato solo in caso di problemi verificatisi nelle ore di chiusura dell’edificio scolastico». Il progetto nasce dal lavoro della commissione ad hoc istituita per analizzare il problema sicurezza, composta dal sindaco Giampiero Giulietti, dall’ufficio di presidenza del consiglio comunale e dai presidenti delle tre commissioni consiliari.
La commissione aveva indicato alcune priorità, tra cui l’aumento della sorveglianza e la salvaguardia del patrimonio pubblico, tramite tutte le iniziative necessarie ed economicamente possibili (ad esempio, l’installazione di un sistema di videosorveglianza nelle scuole). Un’altra iniziativa riguarda il fatto che nei bandi comunali che prevedano agevolazioni e contributi alle piccole e medie imprese del territorio sarà favorito chi privilegia l’aspetto della sicurezza attraverso investimenti in sistemi di videosorveglianza e dispositivi antintrusione. Le singole attività possono comunque procedere indipendentemente dalle scelte del Comune.
L’installazione delle telecamere nelle scuole ha comportato un rigido rispetto delle norme sulla privacy, emanate dall’autorità Garante. Anzitutto secondo il Garante l’eventuale installazione di sistemi di videosorveglianza presso istituti scolastici deve garantire «il diritto dello studente alla riservatezza». Specifica l’Autorità che a tal fine, se può risultare ammissibile il loro utilizzo in casi di stretta indispensabilità (ad esempio, a causa del protrarsi di atti vandalici), essi devono essere circoscritti alle sole aree interessate ed attivati negli orari di chiusura degli istituti, regolando rigorosamente l’eventuale accesso ai dati.
Restano invece di competenza dell’autorità giudiziaria o di polizia le iniziative intraprese a fini di tutela dell’ordine pubblico o di individuazione di autori di atti criminali. La parte legale relativa agli adempimenti è stata rispettata posizionando la cartellonistica contenente la cosiddetta informativa breve, a cui si aggiunge un’informativa esaustiva affinché possano i soggetti interessati (genitori, tutori e ragazzi) poter prendere visione delle modalità e finalità relative al trattamento, in caso di registrazione delle immagini. Le immagini per essere trattate devono essere preventivamente autorizzate dal titolare (ovvero chi ha determinato la presenza delle telecamere e che risponderà della loro regolarità).


24/02/2012 Furto alla scuola elemenatre di Pierantonio, forse i ladri non avevano letto l’articolo… vediamo se le telecamere sono servite.