80mila ingressi in 365 gioni. I numeri quasi da record sono quelli della biblioteca degli Arconi di Perugia che, rapidamente, si è conquistata la sua posizione privilegiata nella rete delle nove biblioteche perugine. In un solo anno di attività, infatti, la biblioteca degli Arconi ha raggiunto 2.887 nuove tessere, 8.400 prestiti, 79 classi in visita per un totale di 2.200 studenti, 128 eventi per complessivi 2.500 partecipanti.
E nella rete torna il punto di eccellenza, la biblioteca Augusta, riaperta in sordina qualche giorno fa ma che sarà sempre più centrale e che in serbo ha importanti mostre sia con materiale antico, come quella sulla Luna in occasione dei 50 anni dall’allunaggio, su Francesco Maturanzio, Perugia al tempo di Braccio Fortebraccio e Dante, che con materiale moderno, come quelle sulla caduta del Muro di Berlino, Pasolini, la raccolta delle figurine Panini. Delle mostre su Maturanzio e Dante sono stati pubblicati i cataloghi, molto apprezzati. Proprio all’Augusta è dedicato il calendario 2024 del Comune. Guardando avanti c’è stato poi l’annuncio dello stanziamento per imminenti lavori per riaprire anche la biblioteca di Villa Urbani.
Le “altre” Crescita anche nelle altre biblioteche comunali di Perugia: Villa Urbani (chiusa nel 2023 e in attesa di ristrutturazione), ma che nel 2022 ha fatto registrare oltre 18mila visitatori contro i circa 9mila del 2021; Sandro Penna si attesta nel 2023 sui 30mila visitatori (21mila nel 2022), San Matteo degli Armeni passa dai 7600 del 2022 ai 9.800 del 2023; Biblionet supera i 37mila (erano 24mila nel 2022); infine l’Augusta (chiusa nel 2023), nel 2022 aveva raggiunto quota 6900 contro i 5mila dell’anno precedente.
