di Francesca Marruco
Un pap test per il seno per predirne il rischio di tumore già in giovane età. È l’ultima frontiera della prevenzione secondaria per il cancro alla mammella, che da qualche mese si sta diffondendo anche in alcuni centri in Italia.
A parlarne è stato il professor Gianluca Pazzaglia, medico perugino specialista in diagnostica per immagini, si occupa da più di 20 anni di diagnosi precoce delle malattie del seno, durante la presentazione del suo libro “Il grande libro delle terapie anticancro” a Montecitorio.
L’esame non invasivo, che il professore ha ribattezzato «pap breast», consiste nell’analisi del secreto della mammella che un apposito macchinario estrae. A seconda poi del risultato, sono previsti cinque possibili esiti da cui è possibile prevedere un rischio, più o meno alto, di sviluppare un tumore.
L’annuncio del professor Pazzaglia, che nel suo studio di Perugia effettua questo esame innovativo, è arrivato durante l’evento cui ha partecipato anche l’onorevole Melania Rizzoli, che del libro ha curato la prefazione. Strutturato in due parti, il volume raccoglie e analizza, per la prima volta, tutte le terapie oncologiche, sia quelle convenzionali che quelle cosiddette alternative. Ne elenca benefici ed effetti collaterali e , nel caso di quelle non convenzionali, affronta anche la loro affidabilità.E fa un ulteriore passo in avanti indicando stile di vita e alimentazione che un malato oncologico dovrebbe mantenere per non vanificare gli effetti delle terapie a cui viene sottoposto.
Pensato come una sorta di guida per i pazienti, il volume è stato definito un «testo rassicurante» dall’onorevole Rizzoli, «perché è il primo libro che guida il malato attraverso tutte le varie fasi della malattia». «Il paziente però – ha detto il professor Pazzaglia – deve diventare un attore della propria salute, non uno spettatore, e questo può farlo tenendo uno stile di vita e un’alimentazione consoni».
