Un treno Jazz

Puntualità reale al 91,3%, cancellazioni all0 0,2%, dei quali solo lo 0,1% imputabili alla società di trasporto, indici di gradimento all’89% degli intervistati che valuta positivamente il viaggio nel suo complesso (+3,5% sul 2015 e +7,6% sul 2014).. E’ Trenitalia a divulgare i dati sulle performance dei convogli regionali nel primo quadrimestre del 2016.

I numeri Nel primo quadrimestre del 2016, Trenitalia regionale in Umbria ha fatto viaggiare 5.927 treni, di cui solo 10 le cancellazioni imputabili alla società di trasporto. Ma è sul fronte della puntualità che l’azienda fornisce le sue «notizie migliori»: se la media generale raggiunge il 91,3%, sono soprattutto le fasce più frequentate dai pendolari a registrare la puntualità migliore.

Puntualità Nella fascia 6-10 il 95,2% dei treni è arrivato puntuale; nella fascia pomeridiana 16-20 la puntualità è stata del 93,3%. Si tratta di puntualità reale, ossia quella effettivamente percepita dai viaggiatori, senza quindi escludere dal computo alcun ritardo. Escludendo, invece, i ritardi non addebitabili a Trenitalia, la puntualità nelle due fasce raggiunge il 98,7% e il 97,9%.

Medie europee Positivo anche il confronto con le medie europee. La puntualità media di Trenitalia in Umbria, 91,3%, è sostanzialmente in linea con quella registrata in Francia da Sncf (91,8%). Lo 0,2% di cancellazioni si confronta con una media di 1,8% registrata in Francia da Sncf e con valori compresi fra 1,6% a 3% dei franchise dei principali servizi ferroviari regionali in Gran Bretagna.