Ancora una giornata di «passione» per i pendolari umbri, in seguito ai disagi dovuti al maltempo. Treni con ritardi superiori alle due ore. L’assessore Rometti attacca le Ferrovie.
Treni nel caos Un violentissimo temporale tra le 5 e le 10.30 di venerdì mattina ha causato forti ritardi sulla linea Orte-Foligno. Diciassette i treni coinvolti, tra cui 13 Regionali, 3 Intercity e 1 Eurostar, che hanno registrato ritardi tra 40 minuti e due ore e 10 minuti.
L’elenco lo fanno quelli del comitato dei pendolari ternani in una lettera indirizzata a Rometti, all’ad di Ferrovie Moretti e al direttore Imperatrice: RV2321 71 minuti di ritardo in arrivo; RV2323 131 minuti di ritardo in arrivo; RV12179 111 minuti di ritardo in arrivo; R2481 87 minuti di ritardo a Terni CANCELLATO tra Terni e Roma; R21631 40 minuti di ritardo in arrivo; IC531 70 minuti di ritardo in arrivo; IC533 35 minuti di ritardo in arrivo; ES9325 42 minuti di ritardo in arrivo.
Le proteste I pendolari sottolineano che «come sempre in tali circostanze ci ritroviamo a richiedere chiarimenti in merito a due aspetti:1) ormai è divenuta consuetudine che eventi atmosferici provochino disagi tali da interrompere la circolazione dei treni sulla tratta AN – RM è possibile che il ripetersi di tali accadimenti (vedasi come esempio allagamenti alla Stazione di Narni – Amelia ) siano sempre giustificati come eventi eccezionali? Oppure a ciò non concorrono anche le condizioni in cui versano le infrastrutture ferroviarie ? 2) comunicazioni ai viaggiatori nelle stazioni, anche stamane come già altre volte, la comunicazione da parte di RFI, nella stazione di Terni è stata disastrosa; infatti, mentre il tabellone elettronico segnalava con il lampeggio l’arrivo di un treno con 60’ di ritardo, da Viaggiatreno lo stesso risultava essere ancora a Campello (infatti l’attesa sul binario si è protratta di ben 75’), senza considerare che il treno è stato limitato a Terni e nessuna comunicazione da parte del personale di servizio al movimento è stata fatta per tempo. Più volte,come ben sanno i ns. interlocutori ci siamo lamentati della cosa, ma a quanto pare nulla è cambiato, tant’è che nella stazione di Narni non e’ stato dato nessun avviso sul ritardo accumulato dai treni 2321 e 2323. Chiediamo – proseguono – quindi capire come mai si creino disagi così forti (senza rispondere solo e semplicemente che si tratta di eventi eccezionali) e perché la comunicazione fatta in stazione tramite i tabelloni si discosti in maniera così forte da quella che è la realtà della perturbazione insistente in linea, come anche perché non venga effettuata una comunicazione puntuale da parte del personale di RFI».
Insostenibile «È assolutamente insostenibile che i pendolari umbri debbano continuare a sostenere disagi per i collegamenti ferroviari come quelli di oggi, dovuti ai numerosi ritardi e soppressioni di treni regionali sulla tratta Orte-Terontola». È quanto sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti, rendendo noto che «la Regione interverrà nelle opportune sedi, attivando tutte le iniziative possibili che si renderanno necessarie per risolvere definitivamente queste problematiche, a tutela dei diritti dei pendolari umbri».
Inadeguata manutenzione «I problemi di oggi – rileva Rometti – secondo quanto comunicato da Rfi sembrano essere imputabili al maltempo che ha comportato allagamenti tra Spoleto e Foligno, con conseguente blocco della circolazione ferroviaria. Il pendolarismo umbro, pertanto, subisce sistematicamente le conseguenze di una inadeguata manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria da parte del gestore Rfi che, in determinate situazioni non permettono nemmeno l’adozione, in tempi ragionevoli, di soluzioni per contenere il disagio arrecato agli utenti».
Informazioni intempestive «A questo – dice ancora l’assessore regionale – si aggiunge la mancanza di una tempestiva informazione nelle stazioni ferroviarie che renda possibile al viaggiatore una scelta alternativa di viaggio in treno. Le segnalazioni attraverso i monitor e a voce, infatti, sono fatte spesso a ridosso dell’orario previsto per l’arrivo e la partenza del treno che è in ritardo».
Regione impegnata La Regione, conclude l’assessore regionale, «continuerà nella sua azione di tutela dei diritti dei lavoratori e degli studenti che quotidianamente utilizzano il treno per gli spostamenti, così come continuerà nel suo impegno per proposte migliorative dei servizi ferroviari nelle fasce orarie di maggior interesse per i pendolari».

