I consiglieri regionali Andrea Lignani Marchesani e De Sio (Pdl) criticano la decisione di «Umbria TPL e Mobilità», «con il parere positivo dell’assessore ai trasporti Rometti», di sopprimere ben quattro corse nella tratta ferroviaria ex Fcu Sansepolcro-Terni.
I 4 convogli «Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale ed in un colpo solo – affermano Lignani Marchesani e De Sio – ‘Umbria TPL e Mobilità’, con il parere positivo dell’assessore regionale ai trasporti Silvano Rometti, intende sopprimere ben quattro corse nella tratta ferroviaria ex Fcu Sansepolcro-Terni. Si tratta dei treni 203 (da Sansepolcro a Perugia), 204 (percorso inverso), 206 (da Terni a Perugia) e 219 (da Perugia a Terni), tutti in orario utile per l’utilizzo da parte di studenti e lavoratori». «Come sempre – spiega l’esponente del Pdl – le belle dichiarazioni di principio che, periodicamente, ascoltiamo dal Governo regionale e da dirigenti ed amministratori di ieri e di oggi circa l’importanza del trasporto su ferro e sulle relative intenzioni di potenziamento lasciano ben presto spazio alla dura realtà».
Risposte rifiutate Lignani Marchesani e De Sio rifiuta risposte tese a spiegare che «si sta solo razionalizzando o che si debba tagliare a causa della spending review (sempre utile quando non si hanno altri argomenti): il risultato è che per l’ennesima volta a rimetterci sono le fasce deboli, gli studenti ed i pendolari, che certo non hanno la possibilità di usufruire di auto blu per recarsi al posto di lavoro o di studio e che saranno a breve gravati di un ulteriore aumento del costo del biglietto. Dopo lo storno, di fatto, di una parte della cassa di Fcu per coprire i buchi delle altre società della holding, dopo le tante chiacchiere (mai suffragate dai fatti) sulla volontà di rilanciare con forza il trasporto ferroviario in Umbria, l’unico risultato sarebbe l’ennesimo ridimensionamento dell’offerta».
Rendite di posizione A giudizio del consigliere regionale del Pdl «troppe volte l’assessore regionale si è lasciato sfuggire apprezzamenti circa l’insostenibilità dei costi della Fcu. Si può invece senza tema di smentita affermare che alcune tratte con l’aumento dei costi dei carburanti hanno avuto un notevole incremento di passeggeri. Semmai – aggiungono -, ci chiediamo perché in alcune corse si hanno tre vagoni completamente vuoti ed in altre (tipo il S. Anna – Sansepolcro delle 16,31) ci sono persone stipate come in un carro bestiame in un unica motrice. Temiamo invece – concludono – che, all’interno di antiche lotte di potere, si vogliano mantenere rendite di posizione ideologiche centraliste da un lato e penalizzare i territori marginali della direttrice Nord-Sud dall’altro. I tanti umbri che, nonostante tutto, scelgono di muoversi con il treno, ringraziano».
