Le linee ferroviarie in Umbria

di Iv. Por.

Immaginare un treno che parte da Perugia e percorre la linea della Fcu fino a Terni per poi proseguire direttamente verso Orte e Roma, senza passare da Assisi-Foligno-Spoleto. Oggi non è possibile, ma tra qualche anno potrebbe essere realtà, consentendo un risparmio di almeno 20 minuti nella percorrenza dal capoluogo umbro alla Capitale. Ne è certo l’amministratore delegato  del gruppo Fs, Renato Mazzoncini, prendendo l’Umbria come esempio di integrazione tra ferro e gomma e intermodalità, durante la presentazione del Piano industriale 2017-2026 di Ferrovie dello Stato alla presenza del premier Matteo Renzi e del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Del Rio. Un Piano industriale da 94 miliardi di investimenti, di cui «73 sono per le infrastrutture, 14 per il materiale rotabile, 7 per lo sviluppo tecnologico – ha detto Mazzoncini -. Più della metà delle risorse sono già disponibili: 58 miliardi, di cui 23 di autofinanziamento e 35 già stanziati coi Contratti di programma».

Fcu a Rfi Nel corso del suo intervento, l’ad ha accennato al passaggio di Fcu nelle mani di Rfi, la società del gruppo Fs che gestisce la rete ferroviaria. L’assessore regionale Giuseppe Chianella qualche mese fa ha annunciato gennaio 2017 come data, dando notizia della firma del «protocollo d’intesa che prevede il passaggio dell’infrastruttura in concessione e gestione per cinque anni, fino al 2022». In questa fase dovrebbero concretizzarsi gli investimenti per l’adeguamento dell’infrastruttura, da portare agli standard della rete nazionale Rfi, attingendo ai fondi sviluppo e coesione. Poi, dopo il 2022, l’infrastruttura passerà nelle mani dello Stato entrando così definitivamente nella rete nazionale. A quel punto i convogli da Roma per Perugia e viceversa potrebbero bypassare l’attuale linea della Roma-Ancona con un notevole risparmio di tempo.

Ferro più gomma Uno dei pilastri del nuovo Piano industriale delle Fs, 2017-2026, è la mobilità integrata. Per questo, il gruppo intende puntare nei prossimi dieci anni nel Trasporto pubblico locale, in particolare nelle grandi città. «Per il riequilibrio modale verso soluzioni di trasporto collettivo – si legge nel Piano – la gomma pubblica avrà un ruolo chiave e Fs vuole essere protagonista di tale shift modale, salendo dal 6% di merket share del 2015 fino al 25% del 2026. L’obiettivo principale è il mercato Tpl, cogliendo opportunità in tutt’Italia, partecipando a gare e, laddove possibile, acquisendo operatori strategici, come è già accaduto con successo in passato, ad esempio con Ataf e Umbria mobilità».

Freccialink Altro accenno all’Umbria è lo sviluppo delle linee Freccialink, le navette che collegano le zone sprovviste dell’alta velocità con la stazione più vicina. In corso la sperimentazione tra Perugia e Firenze con due corse giornaliere. I Freccialink – annuncia Fs – aumenteranno verso destinazioni turistiche.

Chianella: «Anticipiamo» L’assessore Chianella, che martedì ha incontrato i sindacati insieme alla presidente Catiuscia Marini, commenta positivamente il riferimento dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, sottolineando come «l’intuizione della Giunta Regionale di procedere su questo tipo di progetto sta rivelando tutta la sua giustezza e siamo ovviamente contenti che adesso sia diventata un esempio a livello nazionale. Dal canto nostro – ha aggiunto Chianella – stiamo lavorando anche per anticipare il passaggio in concessione e gestione dell’infrastruttura, previsto per il prossimo gennaio 2017 e contiamo dunque di arrivare presto alla firma del protocollo con Ferrovie dello Stato. I cinque anni previsti di durata della concessione saranno utili per realizzare quegli investimenti necessari per l’adeguamento dell’infrastruttura agli standard della rete nazionale Rfi. Poi, dopo il 2022, l’infrastruttura passerà nelle mani dello Stato entrando così definitivamente nella rete nazionale. Accanto al Protocollo – ha concluso Chianella – lavoreremo anche ad un accordo per la tutela di tutti i diritti maturati di lavoratori interessati».

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One reply on “Treni Fs su linea Fcu, Mazzoncini: «Da Perugia a Roma si risparmieranno almeno 20 minuti»”

  1. chissà se i Folignati che hanno votato la Marini si rendono conto di che danno sta facendo a Foligno e quindi Spoleto-Valnerina con questo?
    Praticamente tutta la valle spoletana viene tagliata fuori da ogni collegamento.
    E questa sarebbe l’Umbria?
    bravi bravi, guardate la quintana

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