di Chiara Fabrizi e Massimo Colonna
Un maltrattamento in famiglia ogni 36 ore circa e in media tre donne al mese sono vittime di abusi sessuali. E’ la fotografia dei reati di genere consumatisi nei primi nove mesi del 2020 nella provincia di Perugia in base ai dati forniti mercoledì mattina dalla questura di Perugia nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che restituiscono un quadro della violenza di genere costante e omogeneo anche durante la pandemia, al contrario di quanto avvenuto per tutti gli altri reati che hanno invece subito un decremento del 25 per cento, con l’unico sospiro di sollievo tirato per l’assenza di femminicidi nel territorio.
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Stalking, un caso ogni due giorni Se la violenza contro le donne non è sfociata in omicidio volontario, continua a richiedere un enorme sforzo sociale e istituzionale la lotta a forme più subdole di prevaricazione, perché troppo lungo resta l’elenco degli episodi di stalking, delle violenze sessuali e dei maltrattamenti in famiglia che hanno richiesto l’intervento delle forze di polizia: al 113 nel corso dell’anno sono arrivate 338 richieste di aiuto, come nel 2019. In base a quanto emerge nei primi nove mesi dell’anno si sono contati 149 atti persecutori, praticamente quasi uno ogni due giorni, come avvenuto nello stesso periodo lo scorso anno, quando le vittime di stalking erano state 153: la questura nel 2020 ha emesso 67 ammonimenti, di cui 27 per stalking.
Abusi sessuali, tre vittime al mese Nessun passo in avanti neanche per le violenze sessuali, con 29 casi denunciati tra gennaio e settembre, tanti quanti se ne consumarono negli stessi mesi del 2019: in altre parole più di tre donne al mese in provincia di Perugia subiscono abusi. Diminuiscono, ma continuano a mantenere una frequenza inquietante, i maltrattamenti in famiglia con vessazione psicologiche e fisiche che si consumano prevalentemente tra le mura domestiche.
Maltrattamenti, nel 62% dei casi è il marito Sì, perché anche se questo reato fa registrare una flessione del 23 per cento dei casi, il bilancio dei primi nove mesi del 2020 segna 160 episodi di maltrattamenti in famiglia, praticamente uno ogni 36 ore, mentre lo scorso anno le vittime delle violenze da parte di mariti, conviventi, padri o fratelli erano stati 208. Secondo i dati elaborati dalla questura l’81 per cento delle vittime dei maltrattamenti è donna, mentre nel 62 per cento dei casi l’autore è il marito, il convivente o l’ex partner. In questi casi l’autorità giudiziaria, oltreché che con le tradizionali misure cautelari, è intervenuta con l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Terni In calo i casi di stalking denunciati, così come quelli di violenza sessuale. Resta stabile invece il parametro dei maltrattamenti in famiglia. Questi i dati che la questura di Terni pubblica in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Giornata ricca di iniziative: il questore Roberto Massucci ha organizzato una serie di incontri, iniziati nella prima mattinata di mercoledì, con i rappresentanti delle istituzioni politiche e civili della città, in modo da sensibilizzare ancora di più la cittadinanza su questo importante fronte. Prima un incontro a Palazzo Spada con il personale del Comune e con una delegazione dell’amministrazione, poi un passaggio alla Biblioteca comunale e in tarda mattinata la visita all’ospedale, per incontrare medici e operatori sanitari.
I dati Sul fronte dei dati, nel periodo gennaio settembre 2019 nel territorio ternano si sono registrati 40 casi di atti persecutori, che sono calati a 28 nello stesso periodo del 2020. Per quanto riguarda i maltrattamenti in famiglia, nel primo intervallo di tempo i casi sono stati 50, stessa cifra anche per il periodo del 2020. In calo le violenze sessuali: 10 da gennaio a settembre 2019 e 6 l’anno successivo. Su questo fronte attivi ovviamente anche i carabinieri del comando provinciale di Terni. Dal primo gennaio 2020 ad oggi, i militari dell’Arma hanno portato a termine tre arresti in flagranza del reato di violenza verso le donne, denunciandone 65 in totale; di questi, 11 sono state le misure precautelari eseguite, come per esempio il divieto di avvicinamento alla parte offesa, e 4 i provvedimenti amministrativi dell’ammonimento richiesti.
Carabinieri Perugia I carabinieri della Provincia di Perugia aderiscono all’iniziativa di illuminare d’arancione la caserma come previsto dalla campagna internazionale “Orange the World”. Alla Compagnia di Foligno, è operativa anche una ‘stanza rosa’ allestita, nel 2017, secondo le indicazioni degli esperti per favorire una dimensione confortevole alla donna vittima di violenza e ai suoi bambini che spesso l’accompagnano, pensata in generale per far fronte alle esigenze di ascolto delle vittime di violenza di genere. «In alcune aree, come Assisi e Foligno, il 2020 è stato caratterizzato da un aumento del 50% circa rispetto all’anno precedente», scrivono i carabinieri in una nota.
