di A.C. e M.T.
APPassionatamente Umbria. È lo slogan che accompagna la regione nell’edizione 2013 della Borsa internazionale del turismo di Milano che ha preso il via giovedì. Per un invito a visitare un territorio da ritenere ‘appassionante’, ma con un chiaro riferimento ai nuovi strumenti tecnologici, e da qui l’enfasi sul prefisso ‘App’, per far intendere l’applicazione per smartphone e tablet su cui punta forte la nuova offerta turistica locale.
Milano La Regione Umbria è ormai una presenza ormai fissa nel salone del turismo, ma quest’anno ha voluto rinnovare la proposta, puntando su innovazione e nuove tecnologie, quali strumenti per ampliare gli orizzonti e gli obiettivi. Ma senza eccessi né sfarzi. Come sottolinea l’Assessore regionale al turismo, Fabrizio Bracco. «Quest’anno abbiamo mirato a rinnovare la proposta, sia quella che viene rivolta al pubblico che agli operatori. Per questo abbiamo realizzato un stand imponente e mirato alla valorizzazione del territorio dotando di tutti i nuovi strumenti che sono oggi a disposizione per catturare l’attenzione. Ma il tutto cercando al tempo stesso di ridurre le spese, in una logica di contenimento che la situazione economica ci impone». Diciamo che hanno speso circa 120 mila euro.
Terni Un po’ meno, sembra, di quanto la regione ha investito in Umbria for #winelovers, inaugurata sempre giovedì e che, attraverso l’hashtag #winelovers su Twitter, sta già facendo il giro del mondo. Ma che si fa forte delle degustazioni alla cieca di 12 vini umbri top curata dal master of wine Patrick Farrell, del workshop sugli strumenti a disposizione delle cantine per massimizzare la web reputation, con il professor Rodolfo Baggio dell’Università Bocconi e il wineblogger Luiz Alberto. Ed è ancora l’assessore Bracco che, da Milano, anticipa a Umbria24 il progetto che si potrebbe concretizzare nei prossimi mesi per portare il nome di Terni addirittura negli States. «L’evento Umbria for #winelovers è nato con l’obiettivo di valorizzare l’immagine di San Valentino, soprattutto sapendo che a New York la festa degli innamorati viene festeggiata con particolare trasporto e a suon di brindisi. Questo ci ha dato lo spunto per esaltare questo connubio tra vino e festa degli innamorati anche sul nostro territorio e con l’intenzione di portare questa festa, magari già dal prossimo anno, anche in America. Magari con una duplice celebrazione tra Terni e New York».
La regione Perché quello che la regione può (e deve) fare è creare le condizioni per attrarre turisti e, al tempo stesso, investitori in grado di rafforzare l’offerta e rivitalizzare il territorio. «Da parte nostra – spiega l’assessore – c’è la volontà e l’impegno di valorizzare il territorio, e per questo, per partecipare alla fiera, abbiamo coinvolto e stimolato le rappresentanze di categoria (presenti nello stand Umbria anche le rappresentanze regionali di Confindustria e Confcommercio; ndr) dei vari territori per creare sinergie». Ma mette in chiaro un punto importante: «Noi non dobbiamo comprare e non dobbiamo vendere. Noi facciamo il nostro, che è il compito istituzionale, poi spetta agli operatori mettersi in gioco e predisporre offerte adeguate». Per questo, in fiera, si susseguono incontri tra operatori e workshop, con l’obiettivo di creare contatti, scambi e, appunto, sinergie. E si genera movimento di tutti i tipi e con tutti i mezzi. Per tutta la giornata, oltre alle degustazioni di prodotti tipici rivolti ad esaltare la gastronomia locale, un gruppo di ragazzi coinvolge tutti i passanti nello scatto di alcune istantanee in una cornice siglata ‘I’m Umbria’, che vengono pubblicate sulla pagina Facebook di Umbria tourism.
