Un nuovo tetto, ma anche la realizzazione dell’illuminazione interna, quella del campanile e di un impianto ‘salvavita’. Complessivamente ammontano a 700 mila euro gli investimenti fatti per i lavori di risanamento del tempio di San Fortunato, alla cui inaugurazione sabato hanno partecipato il sindaco Carlo Rossini, la presidente Catiuscia Marini, il sottosegretario Gianpiero Bocci, rappresentanti delle forze dell’ordine e di chi ha eseguito i lavori. Questi sono stati possibili grazie ai fondi dell’Otto per mille Irpef a diretta gestione statale, 572 mila euro, assegnati al Comune nel 2010. A questi, che sarebbero bastati per le coperture inferiori, sono stati aggiunti altri 140 mila euro da parte dell’amministrazione cittadina, che hanno permesso di intervenire anche sulle parte superiore del tetto.
Gli interventi In particolare sono state sistemate le coperture di tutte le cappelle poste sulla destra rispetto all’ingresso principale (soletta, guaina impermeabilizzante, manto di copertura con coppi di recupero, ripristino e adeguamento delle converse), è stato rifatto il tetto della cappella Gregoriana posta sul lato destro dell’altare e sono stati risolti i problemi derivanti da lesioni e fessurazioni particolarmente evidenti in presenza delle unioni murarie con la struttura esistente del tempio. In più è stata ripristinata la funzionalità idraulica della copertura principale, è stata risistemata la conversa in rame e sono stati sostituiti tutti i canali di gronda con nuove strutture in piombo per rendere la modellazione alla forma del tetto. Come accennato in precedenza poi, è stata installata una “linea vita” sul punto più alto della copertura del tetto principale, sulla copertura della cappelline di destra e sulla copertura della cappella Gregoriana per facilitare la manutenzione del tetto. Da ultimo, sono state Risistemate le bandelle a servizio dell’impianto per parafulmini collocato sul tetto del tempio ed è stata fatta una revisione generale della canalizzazione delle acque meteoriche.
Riqualificazione «I lavori – ha detto il sindaco – il segno di quanto le nostre città debbano investire nella riqualificazione del patrimonio storico-artistico. Quello effettuato sul Tempio di San Fortunato è uno degli interventi che stiamo realizzando su questo fronte: a breve inaugureremo il nuovo ascensore esterno al Palazzo dei Priori e l’eliminazione delle barriere architettoniche interne alla sede di uffici comunali, sono iniziati i lavori di risanamento del tetto della Pinacoteca comunale e, grazie ad un finanziamento della Regione Umbria, è partito anche il cantiere per la riqualificazione delle Mura urbiche nel tratto tra Porta Perugina e San Carlo. Sono stati avviati da Etab i lavori di riqualificazione delle piombature delle cupole del Tempio della Consolazione, sono stati consegnati i lavori della gara indetta dalla Veralli-Cortesi per la riqualificazione della chiesa interna alla residenza protetta e del ciclo di affreschi in essa contenuti. Grazie ad uno stanziamento regionale nelle prossime settimane partirà anche il cantiere per la riqualificazione dell’area di Porta Orvietana».
Marini e Bocci «Un grande merito va all’amministrazione comunale e al suo Sindaco – ha detto invece Marini – che, in tempi nei quali i Comuni sono chiamati a scelte di priorità, difendere e tutelare il patrimonio storico-artistico implica uno sforzo maggiore a fronte dei vincoli che oggi sono imposti alla finanza locale». L’intervento del sottosegretario Bocci invece si è concentrato intorno alla necessità di valorizzare i beni culturali per creare «un sistema in grado di generare ricchezza e occupazione che può aiutare il Paese a uscire dalla crisi.l Governo lo ha ricordato ieri quando ha presentato la Legge di Stabilità, in cui c’è stato un primo segnale di inversione di tendenza. Il Ministro Franceschini ha sottolineato come, dopo tanti anni, i capitoli di spesa del Ministero dei Beni Culturali tornano a crescere».
