Papa Francesco

«Con il lavoro non si gioca e chi per motivi di denaro, affari, guadagnare di più toglie il lavoro sappia che toglie la dignità delle persone». Era atteso l’intervento di Papa Francesco, dopo il duro monito del vescovo di Terni Giuseppe Piemontese e dopo il messaggio dell’ex vescovo Vincenzo Paglia, e l’intervento alla fine è arrivato. E’ stata superata così la piccola delusione di domenica scorsa, quando ci si attendeva un intervento di Bergoglio durante l’Angelus.

L’appello Papa Francesco ha parlato a braccio in difesa dei posti di lavoro all’Ast. «Non prevalga la logica del profitto – ha tuonato – ma quella della solidarietà e della giustizia. Al centro di ogni questione, anche di quella lavorativa va sempre posta la persona e la sua dignità». Poi ha espresso «preoccupazione per la grave situazione che stanno vivendo tante famiglie di Terni a motivo dei progetti della ditta Tyssenkrupp».

Il vescovo Monsignor Giuseppe Piemontese commenta così: «Ci sentiamo confortati dalle parole di papa Francesco che ci spronano a sentirci ancora più vicini ai lavoratori che trepidano per il posto di lavoro e per il futuro delle loro famiglie. Esprimiamo gratitudine al Santo Padre per le parole rivolte ai lavoratori dell’acciaieria e per la solidarietà manifestata. Come chiesa diocesana continuiamo a pregare e ad essere vicini e solidali a tutti i lavoratori, così come fatto in questi giorni nelle varie occasioni d’incontro e nella veglia di preghiera di martedì sera molto partecipata, che è stato un bel momento di comunione, condivisione e unione di tutta la città».

Il sindaco Le parole del Papa sulla vertenza Ast, dice il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, «sono un monito di straordinaria rilevanza, che indicano la strada della giustizia, dello sviluppo capace di coniugare profitto con le esigenze della persona. Non ci può essere benessere senza porre attenzione alle comunità, agli uomini e le donne che lo costituiscono. Non si può giocare in alcun modo con i diritti primari delle persone, e cioè il lavoro quale cardine di una dimensione materiale e di un benessere spirituale. Non avevamo dubbi che il Santo Padre avrebbe avuto parole, pensieri e preghiere, per la vicenda Ast, perché è un pastore particolarmente attento alla vita quotidiana delle persone, alla dimensione lavorativa, a quella familiare. L’intervento del Papa è l’apice di un’attività profonda e sentita che ha visto tutta la Chiesa Ternana impegnata sul versante del lavoro e in particolare della grande vertenza Ast, penso alle recenti parole del vescovo Piemontese, al quelle dei suoi predecessori, i vescovi Paglia e Vecchi, che su questo versante si sono spesi con slancio e generosità. Ringrazio tutti per l’affetto e lo stimolo che hanno dato alla nostra città e al suo mondo del lavoro».

La Cgil Per il segretario della Cgil ternana, Attilio Romanelli, «la difesa della dignità delle persone contro la logica del mero profitto economico è il primo obiettivo della battaglia che le organizzazioni sindacali, al fianco dei lavoratori, stanno combattendo nella vertenza Ast. Per questo accogliamo con soddisfazione e riconoscenza le parole chiare e potenti di Papa Francesco, che ha invitato la multinazionale ThyssenKrupp a non giocare con il lavoro e a non anteporre gli interessi economici a quelli della solidarietà e della giustizia. Auspichiamo che questo intervento così autorevole sia di aiuto nella preparazione di un giusto clima al tavolo di confronto di domani presso il Mise, per far partire la discussione dalle vere priorità: la difesa del lavoro e della dignità delle persone».