L'assessore regionale alla Sanità Franco Tomassoni

I cittadini umbri esenti per reddito dal pagamento dei ticket sanitari non dovranno recarsi di nuovo agli sportelli delle Asl di appartenenza per il rinnovo del certificato di esenzione, valido fino al 31 marzo. Dal primo aprile, infatti, saranno i medici ad attestare il loro diritto al momento della prescrizione. E’ quanto prevede l’accordo sulle modalità di attestazione dell’esenzione da reddito sulle prescrizioni raggiunto tra la Regione Umbria e le organizzazioni sindacali Fimmg, Intesa Sindacale, Smi, Snami, Fimp, Sumai (medici di medicina generale, pediatri di base e specialisti ambulatoriali) nell’incontro che si è svolto presso la Direzione Salute, coesione sociale e società della conoscenza.

Tomassoni: evitati disagi «L’obiettivo comune, quello di evitare disagi ai cittadini – sottolinea l’assessore regionale Franco Tomassoni – è stato raggiunto con la decisione condivisa di non emettere il certificato relativo a questa tipologia di esenzione, se non nei casi che si rendessero necessari. Dalla prossima settimana, saranno i medici all’atto della prescrizione a rilevare il codice di esenzione da reddito dalle liste del sistema ‘Ts’, che gestisce la tessera sanitaria. Nell’anagrafe sono infatti inseriti anche i codici relativi alla classe di reddito di appartenenza del cittadino, sulla base dei dati forniti dal ministero dell’Economia e delle finanze».

Intramoenia Intanto, giovedì in consiglio regionale la maggioranza ha respinto e due mozioni presentate dal centrodestra sull’aumento del 29% dei ticket per le visite in intramoenia deciso dalla giunta regionale nelle scorse settimane. Mozioni con le quali si chiedeva di ritirare l’atto per illegittimità e di aprire un confronto con medici e associazioni di categoria. La maggioranza ha detto no ad entrambe dalle richieste anche se dall’assessore alla Sanità, Franco Tomassoni, è arrivata un’ampia apertura al dialogo: «Tutto il sistema delle compartecipazioni sanitarie, comprese le visite intramoenia – ha detto in aula -, rientreranno a breve, entro aprile, nel redigendo Patto per la Salute cui sta lavorando il governo nazionale assieme alle Regioni, e comunque è nella nostra volontà di riorganizzare il settore, arrivando a sottoscrivere una convenzione unica con i medici e un tariffario regionale delle prestazioni». Il primo appuntamento il 10 aprile con il tavolo al quale siederanno parti sociali e sindacati anche per garantire quella concertazione «che per esigenze di tempo – ha aggiunto Tomassoni – non è stato possibile attivare al momento del varo dell’atto contestato».

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