di Fabio Toni
Di fronte alle proteste e ai ricorsi da parte dei cittadini, il tributo relativo al 2007 era stato sospeso in via cautelativa con un’apposita delibera, la 431. A cinque anni di distanza, il consorzio di bonifica Tevere-Nera torna a chiedere quella tassa ai cittadini del comprensorio ternano. L’annuncio viene dall’ente stesso che si giustifica citando le sentenze favorevoli («4.500 ricorsi vinti nei vari gradi di giudizio») e l’assenza di risposte da parte della regione Umbria.
La decisione Per «placare le acque» (è il caso di dirlo), pur forte dei ricorsi vinti, il consorzio Tevere-Nera aveva presentato la sua proposta alla regione. Nessuna riscossione diretta del tributo-2007 per i cittadini di Terni e Narni Scalo, pari a 20 mila bollette. Un gettito totale di 800 mila euro da recuperare con risparmi interni (300 mila euro) e contributi regionali (500 mila). Un’idea avallata anche dagli altri due consorzi regionali. «Purtroppo – spiegano dall’ente – non abbiamo ricevuto alcuna risposta dalla Regione». Così nei primi giorni del 2013 sono partiti i primi avvisi, «spediti in forma coattiva, vista l’annualità pregressa». Una scelta destinata a riaccendere discussioni e polemiche attorno alle attività consortili e agli infiniti rimpalli di responsabilità.
Comitato in rivolta La reazione del comitato nato per abolire la tassa è immediata: «questa vicenda – afferma il consigliere comunale Leo Venturi – è significativa della considerazione di cui gode il territorio ternano nel contesto regionale. Le responsabilità vengono ancora una volta rimpallate e il cerino rimane acceso nelle mani dei cittadini ternani. A pagare sono sempre loro, come nel caso della Asl, di un ospedale che cade a pezzi, di un’università che è sempre più miraggio. Tutto ciò grazie all’insensibilità della politica regionale, locale e di un sindaco che non è più in grado di difendere gli interessi del territorio». Sulla questione, il comitato si dice pronto ad organizzare nuove iniziative e una conferenza stampa.

Ma dopo 5 anni possono ancora richiedere il pagamento ?