di M.C.

«La misericordia guidi i nostri sentimenti. Varcare la soglia della porta santa non è un gesto fisico, ma profondamente spirituale». Questo il messaggio che monsignor Giuseppe Piemontese, vescovo della diocesi di Terni, Narni e Amelia, ha pronunciato giovedì pomeriggio all’ospedale Santa Maria durante le celebrazioni per l’apertura della porta santa del giubileo della misericordia. Il tutto in occasione della giornata del malato.

Porta santa al Santa Maria: fotogallery

L’apertura Dopo il raduno della comunità al terzo piano dell’ospedale si è celebrata la messa a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Dopo la messa ecco il passaggio del crocefisso nei diversi settori della struttura ospedaliera fino al sesto piano, dove si è svolta la cerimonia di apertura della porta.

Varcare la soglia «L’anno  della misericordia – ha spiegato il vescovo – giunge opportuno per educarci alla compassione, alla umanità, per farci sperimentare il perdono, l’amnistia e la misericordia di Dio e dei nostri fratelli, compagni di cammino. Varcare la porta santa non è tanto un gesto fisico, ma profondamente spirituale. Richiede un serio cammino di fede che più saprà coinvolgere la persona nel profondo più sarà fruttuoso e gratificante. Se avremo sperimentato veramente in pienezza la misericordia del Signore non potremo non farci missionari e samaritani di misericordia, annunciando il Vangelo di Gesù, aprendo il cuore, la casa e la vita a chi il Signore ci pone sulla strada o a chi sappiamo nel bisogno o bussa alla porta nel nostro cuore riconciliato. Sarà il momento delle opere di misericordia corporali e spirituali».

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