di Francesca Torricelli
È il primo caso in Umbria. Dopo l’approvazione della legge regionale su perequazione, premialità e compensazione (legge importantissima, che ammoderna il sistema regionale di confronto per l’edilizia e l’urbanistica), mercoledì mattina a palazzo Spada è stato presentato il ‘Piano attuativo di iniziativa privata, relativo al comparto della piazza del quartiere Valenza’. Un’iniziativa urbanistica che avrà rilevanti ricadute in materia di opere pubbliche.
La legge È pensata come una specie di impianto che i comuni possono utilizzare per fare importanti operazioni, spingendo sul tema del rapporto tra pubblico e privato. L’amministrazione comunale offre al privato qualcosa in più – in questo caso – in termini di flessibilità sulle destinazioni d’uso, il privato in cambio costruisce una scuola che altrimenti, con i fondi dei comuni sarebbe difficile da realizzare. Tutto questo andando fuori dallo spinoso tema del ‘patto di stabilità’, che è il grande problema che hanno i comuni in questo momento.
Il piano attuativo Dalla circoscrizione sud «ci è arrivata la proposta – spiega l’assessore all’urbanistica, Marco Malatesta – di fare una nuova scuola materna nella zona della piazza di Valenza, dato che quella esistente non poteva essere ristrutturata. Grazie alla nuova legge siamo riusciti a dare questo spazio pubblico alla città. All’interno del ‘Piano attuativo’ ci sono una serie di opere e aree pubbliche, che avranno un valore di circa 350 mila euro: l’ampliamento di un ponte, la costruzione di uno nuovo, dei parcheggi, dei viali, una zona verde e ovviamente la parte più interessante: quella relativa alla scuola materna, del valore di circa 260 mila euro.
I tempi Il primo stralcio, quello più importante, «al quale mancherebbero solo le opere di rifinitura, con un costo quasi pari a zero per l’amministrazione comunale, permetterà la costruzione della scuola, circa 450 metri quadri di superficie, che potrà ospitare due sezioni». Il consiglio comunale, dice ancora Malatesta, «ha integrato il dispositivo del piano attuativo, inserendo la seconda parte, quella a carico del comune, nel piano delle opere pubbliche, per avere la certezza che venga completamente realizzata. La fine dei lavori è prevista per il 2015».
Territorio in crescita Il presidente della circoscrizione sud, Moreno Rosati è intervenuto dicendo: «Noi ci siamo attivati per rendere ancor più d’interesse pubblico un comparto che ha già tutte le caratteristiche e connotazioni per far nascere una piazza con vissuto importante. Abbiamo chiesto di poter risolvere un problema storico per il quartiere che negli ultimi anni si è ripopolato di molte famiglie giovani, di conseguenza con dei figli a carico, creando liste d’attesa importanti. Un territorio che recentemente ha visto una crescita positiva e la nascita del centro sociale, che con la costruzione della scuola materna, andrà a completare in maniera adeguata la parte dei servizi per i cittadini»
Il rilancio Questo primo atto «ci fa render conto – va a concludere l’assessore regionale, Fabio Paparelli – che siamo di fronte ad un impianto normativo veramente avanzato. In un periodo di forte crisi, in cui le risorse degli enti locali sono sempre minori, questa è un’opportunità veramente importante per i comuni e per la realizzazione di infrastrutture pubbliche. Oltre al fatto che contribuisce a rilanciare un comparto, come quello dell’edilizia, che ha conosciuto più di tutti la crisi economica».
