di M. R.
Preoccupa lo stato di salute dell’aria e del suolo a seguito dell’incendio di Vascigliano. Il Comune di Terni attende i dati Arpa per capire se il territorio della Conca sia effettivamente coinvolto dall’azione degli inquinanti ed eventualmente il suggerimento Asl per prendere provvedimenti cautelativi nei confronti dei cittadini. Potrebbero servire dai 5 ai 7 giorni Nella doppia seduta di consiglio di lunedì, come era prevedibile, alcuni consiglieri non hanno mancato di chiedere al sindaco e alla giunta di riferire sulle conseguenze del vasto incendio divampato nella notte, presso la zona industriale di Vascigliano, nel comune di Stroncone.
FIAMME DIVORANO MATERIALE PLASTICO: FOTOGALLERY
Cores Sull’argomento si è pronunciato l’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti: «L’incendio, che ha generato una cappa di fumo ‘a fungo’ (parzialmente limitata la ricaduta delle polveri), è divampato intorno alla mezzanotte presso lo stabilimento Cores, dove si producono materiali plastici; i tecnici Arpa sollecitati dai vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento sono giunti sul posto del rogo intorno alle ore 1.00 e ha iniziato con le analisi di protocollo cioè il campionamento delle matrici ambientali presumibilmente coinvolte da agenti inquinanti quali diossine, Ipa e sov nell’aria, sul suolo e sui così detti vegetali a foglia larga».
Condizioni «Le alte temperature non hanno certo aiutato, – sottolinea Giacchetti – ma l’assenza di vento ha permesso alle fiamme di rimanere in un perimetro ben definito. L’arpa, secondo le informazioni forniteci dalla stessa azienda, sta predisponendo in queste ore un modello di ricaduta delle polveri che, secondo un’anticipazione telefonica, dovrebbe attestarsi tra i 1000 e i 1500 metri». Le analisi dell’ente ambientale dunque, rispetto all’epicentro dell’incendio saranno effettuate nel raggio d’azione di oltre un chilometro. «Quando avremo la possibilità di visionare il modello Arpa e quindi verificare se le distanze coinvolgano anche aria e suoli del ternano, nell’attesa dei risultati delle matrici analizzate (non prima di 5/7 giorni – precisa l’assessore -), il Comune potrà emettere un’ordinanza, su suggerimento della Asl, volta a disincentivare il consumo di ortaggi autoprodotti e limitare il più possibile l’apertura delle finestre delle proprie abitazioni»

Casualmente ho le foto dall’alto della nube nera e mi pare , da profano che sia molto estesa, era ellittica e da Terni girava verso S. Gemini….