La costruzione di un Ecomuseo nel comune di Battir scongiura la realizzazione di un nuovo muro a Gerusalemme Est. Un risultato che passa anche per Terni, visto che sia Palazzo Spada che Felcos Umbria hanno partecipato al progetto di scambio culturale che ha visto la visita in città di una delegazione di sindaci palestinesi.
La visita alla cascata Del gruppo facevano parte Hani Haik, sindaco di Beit Sahour, Akram Bader, sindaco di Battir, Nicola khamis, di Beit Jala, insieme al sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo, al collega di Narni Francesco De Rebotti, al consigliere comunale Silvano Ricci, come delegato a palazzo Spada per la cooperazione internazionale e presidente di Felcos (Fondo di Enti locali per la cooperazione decentrata e lo sviluppo umano sostenibile), e alla referente dell’area Progetti e partenariati Felcos, Lucia Maddoli. La comitiva ha prima visitato la cascata delle Marmore, poi Narni.
Niente muro “Il Comune di Terni e Felcos – spiegano i responsabili Felcos – da anni esprimono forte sensibilità per il territorio palestinese, in particolare a Gerusalemme Est, in cui ha supportato lo sviluppo del Centro giovanile di Beit Hanina, e nel Comune di Battir, per la costruzione dell’Ecomuseo, da poco riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, fattore questo che ha scongiurato la realizzazione di un nuovo muro”.
