Un dibattito sulle problematiche e opportunità del riequilibrio territoriale tra le due province dell’Umbria: obiettivo? Terni e Spoleto unica provincia. Questo il focus dell’incontro a palazzo Bazzani, promosso da associazioni e movimenti civici della città, Terni civica e Progetto Terni, e di Spoleto, Difendiamo Spoleto. Prossimi passi «la richiesta di partecipare alla commissione provinciale – scrive il gruppo – e di costituire un tavolo tecnico permanente con tutti i sindaci dei comuni interessati».

Incontro in Provincia Per il comitato organizzatore ha aperto i lavori Giovanni Ceccotti, coordinatore provinciale di Terni civica, illustrando gli obiettivi e affermando che «il futuro è già qui, il ruolo dei civici è quello di difendere i territori, di trasformare i bisogni, le idee, i sogni in realtà. Siamo convinti sostenitori della Provincia di Terni e Spoleto. A Terni siamo ad un bivio e si possono scegliere due strade: una in discesa, non fare nulla, facile da percorrere ma che rischia di portarci ancora più sul fondo, l’altra in salita, più faticosa, ma che ci permette di mantenere viva la speranza. Noi civici ci siamo, siamo in modalità di ascolto per fare bene la cosa giusta, perché il futuro è nel presente». A fare gli onori di casa Laura Pernazza, presidente della Provincia di Terni, che, dopo i saluti istituzionali, conferma il proprio sostegno all’iniziativa pur con il rispetto dei ruoli, auspicando che la volontà del riequilibrio parta dal basso, dai cittadini, dai movimenti e dai territori. Propone quindi agli organizzatori di richiedere di partecipare alla commissione provinciale allargata e di attivare un tavolo tecnico permanente.

Modello Pesaro-Urbino Il consigliere comunale di Terni Civica, Michele Rossi, illustra quindi le vicende storiche e politiche che hanno portato alla nascita della Provincia di Terni, «già dimezzata in fase di costituzione – afferma -. L’allargamento della provincia porterà notevoli benefici in termini culturali e turistici, di sviluppo e di utilizzo di risorse per le infrastrutture. L’esempio da seguire è quello intrapreso da Pesaro e Urbino. In tale direzione è necessario sollecitare la politica affinché si aprano tavoli istituzionali». Ha preso poi la parola Michael Surace, del  comitato organizzatore e referente dell’associazione Difendiamo Spoleto, che ha illustrato il progetto della federazione Umbria del sud e conferma che «il consiglio comunale di Spoleto sta lavorando per il nuovo regolamento comunale che permetta la corretta realizzazione del referendum cittadino per il passaggio nella Provincia di Terni e Spoleto. La battaglia è bipartisan e devono essere correttamente comunicati gli obiettivi e le opportunità».

 

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