«Sulla privatizzazione dell’azienda ricostruzioni fantasiose, prive di ogni cultura amministrativa». Questa la replica dell’assessore alle Partecipate Vittorio Piacenti D’Ubaldi, a cui si aggiunge anche il capogruppo Pd Andrea Cavicchioli, alla conferenza dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle in merito alla ipotesi di privatizzazione dell’Asm.

I frigoriferi «Non è che da una forza politica che sostiene convinta il complotto dei frigoriferi (il riferimento è alle recenti polemiche sul sindaco di Roma Raggi, ndr) sia lecito aspettarsi molto di più – dichiara l’assessore D’Ubaldi – ma i futuri scenari dipinti dai grillini di Terni su Asm sono da racconto di fantascienza.  Accantonati i tentacoli di Acea, ora che Acea risponde a un loro sindaco, i grillini chiamano in ballo nuove società, nuovi gruppi, per i quali ci sarebbero già accordi di vendita per Asm. Tutti coloro che hanno un minimo di dimestichezza con le procedure amministrative sanno che ogni percorso che riguardi Asm deve essere ad evidenza pubblica e che non è possibile dar luogo ad accordi di tipo privatistico. La posizione dei Cinque stelle di Terni su Asm è di pura conservazione di una azienda esclusivamente comunale, così da non essere in grado in grado di  crescere e competere».

Cosa dice il Comune «L’amministrazione comunale – prosegue Piacenti – ribadisce di essere favorevole non ad una privatizzazione di Asm ma ad una apertura del capitale per un rafforzamento industriale e finanziario, in un ambito di garanzie per il bene pubblico e per i lavoratori. Abbiamo l’obiettivo di creare una azienda che possa essere competitiva, che possa andare a ricoprire ruoli e funzioni anche in altre realtà italiane. Questo è un modo di amministrare con senso di responsabilità, guardando al futuro di Asm, di Terni, in un’ottica di creare occasioni di sviluppo e di lavoro per la nostra comunità. Dipingere scenari di non meglio specificati macchinazioni, una volta con Roma, un’altra con le Marche, la prossima con il mondo di Marte, serve magari a suggestionare, a gridare sempre e comunque allo scandalo, ad intercettare il malcontento, non certo a portare avanti gli interessi di Terni. A noi non interessa fare cassa, lavoriamo per valorizzare Asm. E siamo convinti di riuscirci anche se questa notte Terni dovesse essere disseminata di frigoriferi».

Il Pd Dopo la conferenza è intervenuto anche Andrea Cavicchioli, capogruppo Pd. «Il M5S sul futuro di Asm – scrive in una nota – delinea scenari assolutamente privi di fondamento ed in palese contrasto con quanto ribadito anche nel recente dibattito in consiglio comunale. Senza alcuna ambiguità ho precisato a nome del gruppo Pd che non verrà mai messo in discussione il controllo pubblico del Comune per la società, che non è mai stato ipotizzato l’inserimento  di cessione di quote Asm nel piano di riequilibrio pluriennale, che ogni ipotesi di cessione di asset non strategici è diretta esclusivamente a rafforzare l’azienda, che l’Asm deve avere strategie di ampliamento della sfera di azione, avendo riguardo in via prioritaria al territorio umbro, con percorsi che hanno come unico obiettivo il potenziamento del ruolo della stessa Asm. E’ la proposta del M5S , che vorrebbe qualificare la società fra i soggetti in house con controllo analogo in capo all’Auri, soggetto pubblico regionale nel quale il Comune di Terni ha una rappresentanza fortemente minoritaria, che oltre ad essere fuori dalla evoluzione delle normative comunitarie e nazionali, farebbe perdere al Comune di Terni il ruolo che noi vogliamo sia sempre garantito».

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