Il sindacato entra alla Eskigel, una delle più importanti aziende del settore alimentare dell’Umbria, impegnata nella produzione di gelati. Al termine dell’ultima assemblea sindacale diversi lavoratori hanno infatti deciso di iscriversi alle organizzazioni sindacali di categoria, ossia Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, che entrano così per la prima volta all’interno dello stabilimento.
Messa alla prova «I lavoratori – si legge in una nota dei rappresentanti sindacali – hanno deciso di metterci alla prova e questo è un fatto molto positivo e importante. Ora dovremo impegnarci a fondo per stringere questo rapporto di fiducia con loro, avviando percorsi democratici per la costituzione di una rappresentanza sindacale forte».
Gli obiettivi In cima alla lista delle cose da fare per i sindacati c’è «creare le condizioni affinché il sito di Terni diventi un punto di riferimento per la nuova proprietà multinazionale anglosassone R&R nel panorama globale. Da questo punto di vista la nostra esperienza in altri gruppi multinazionali del settore, come Unilever e Nestlè, può essere di grande aiuto, considerati anche i rapporti che intercorrono tra queste multinazionali».
Primo tavolo Intanto per la prima volta i lavoratori dell’azienda di gelati si sono seduti al tavolo di trattativa con la nuova proprietà per discutere l’ipotesi di accordo sulla riorganizzazione, che prevede 13 fuoriuscite su circa 210 dipendenti. «Crediamo di aver raggiunto una buona soluzione – commentano Flai, Fai e Uila – che garantirà a tutti i lavoratori interessati un trattamento non penalizzante. In ogni caso saranno i lavoratori stessi a giudicare il lavoro che abbiamo svolto nella prossima assemblea fissata per il 4 novembre».

E’ estremamente singolare che un’Azienda che opera da 40 anni sul territorio ternano con sempre maggiori successi ed assunzioni arrivando ad essere la seconda Azienda in campo nazionale dopo l’Algida per la produzione di gelato con fatturato vicino ai 100 milioni di Euro senza mai aver avuto la presenza di nessun Sindacato in Azienda………Dopo la cessione della stessa Azienda al Gruppo anglosassone R & R Ice Cream Plc avvenuta nel 2012 nell’Anno corrente vengono chiamati in Azienda i Sindacati, dopo un’annata eccezionale per il caldo come il 2015 ottimale per chi produce gelati (erano 180 anni che non faceva un caldo cosi’) quindi con notevole vendite in piu’ e con conseguente aumento del fatturato ……E cosa concorda l’Azienda con i Sindacati: LA MESSA IN MOBILITA’ DI 13 DIPENDENTI SU 211 cosa mai avvenuta in 40 anni di storia Aziendale…….e questo e’ assolutamente schifoso per un’Azienda che va benissimo in fatturato ed utili e quindi non si puo’ capire l’atteggiamento dei Sindacati se il loro ingresso significa LICENZIAMENTI per 13 dipendenti oggi e molti di piu’ saranno in futuro con CIG ed altro….Forse sarebbe meglio non avere piu’ i Sindacati in Italia??????