Facoltà di ingegneria di Terni

di Marta Rosati

Recuperare gli spazi dismessi dell’ex Isrim, sia per la didattica che per nuovi laboratori, trasformando la sala conferenza in un’aula magna, riattivando e ammodernando il bar e la mensa è uno degli obiettivi fissati dall’amministrazione comunale nella nota di variazione del Dup. In questa fase, il Documento unico di programmazione tiene conto del piano di riequilibrio pluriennale e del patto istituzionale stretto con la Regione dell’Umbria oltre che del riconoscimento dell’Area di crisi complessa e dei fondi di Agenda Urbana quindi chiaramente, rispetto alla versione precedentemente approvata, in sede di giunta ha subito una ‘variazione’ appunto e, nei passaggi in terza commissione e in consiglio, potrebbe subire ulteriori modifiche perché è emendabile.

Uovo di Ridolfi Una delle questioni che balza agli occhi è quella riguardante l’Uovo di Ridolfi, in passato ritenuto strategico e per diverso tempo al centro di polemiche, nel ‘nuovo Dup’ non c’è perché non rientra più nei piani triennali dell’ente. Tra le azioni più curiose messe nero su bianco ci sono quelle che riguardano il Polo universitario e la rigenerazione urbana. Per l’area di Pntima, Palazzo Spada sogna un vero e proprio Campus universitario per le facoltà di Ingegneria ed Economia e ritiene che l’immobile di San Valentino potrebbe essere interamente riconvertito a residenza per gli studenti con annessi servizi. Tale percorso – è specificato nel documento – va confrontato e valutato sui due tavoli, quello tecnico e quello politico-istituzionale, che si sono costituiti tra Regione, Università, Adisu, Comuni di Terni e Narni.

Riqualificazione urbana Come noto il Comune di Terni partecipa al bando nazionale sulla rigenerazione delle periferie e la sicurezza per l’area Est del territorio, dalla stazione ferroviaria fino all’ex lanificio Gruber, includendo l’area ex Bosco, l’ex Camuzzi, l’ex Circoscrizione e il Parco Rosselli per renderli luoghi di residenzialità di qualità, dell’abitare sociale, di servizi diffusi, di opportunità di mobilità sostenibile. Nella nota di variazione del Dup spunta il recupero del complesso dell’ex Lanificio Gruber per realizzare il progetto ‘Terni social housing’, quindi un complesso di edilizia residenziale popolare con ricerca di finanziamenti pubblici extra comunali e privati. L’obiettivo a breve termine è arrivare a produrre uno studio di fattibilità e di sostenibilità economica, seguirebbero progetto preliminare e bando per la ricerca di potenziali finanziatori fino alla fase realizzativa

Società partecipate Nel corposo lavoro di stesura del Dup, l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi ha fatto anche il punto sulle partecipate:  Terni Reti ha acquisito da Usi la gestione dei parcheggi di superficie e di quelli interrati, la gestione delle sanzioni per violazione del Codice della strada e riscossione coattiva, la gestione dei servizi Ztl, degli impianti di rilevamento elettronico delle infrazioni e la gestione dell’Aviosuperficie. Necessario, ora, efficientarne l’operatività e patrimonializzarla ulteriormente. Nel settore idrico l’Asm deve puntare a diventare l’azienda pubblica provinciale, ottimizzando così i costi di funzionamento e l’organizzazione del lavoro. Nel settore ambientale, oltre alla piena operatività della raccolta differenziata, occorre aumentare gli investimenti necessari a completare la dotazione impiantistica e il ciclo di recupero e riutilizzo delle materie. Per la capacità di stare sul Mercato, il Comune conferma per la multiutility quanto già deliberato e lo stesso vale per l’ex Asfm, Farmacia Terni va alienata.

Palasport e Studios di Papigno La nota di variazione del Dup tiene conto anche dell’emergenza post-sisma e quindi hanno acquisito posizioni, nella scala delle priorità dell’ente, gli interventi sulle scuole, mentre restano di importanza strategica come in passato il recupero del teatro Verdi e quello della fontana monumentale, a cominciare dal restauro dei mosaici. Tra le missioni contemplata l’ultimazione del Progetto integrato territoriale della Stazione, il Palasport, in project – financing, il completamento delle infrastrutture materiali che sono inserite all’interno della proposta di riconoscimento di Area industriale di crisi complessa, quali il completamento della piattaforma logistica, con la realizzazione del collegamento ferroviario e la proposta gestionale, lo sbocco sulla Flaminia, la bretella Staino – Pentima – S. Carlo, con il riammodernamento della Flaminia verso Spoleto e il completamento della Maratta – Gabelletta, la fornitura della banda larga a imprese e cittadini. «Necessaria inoltre – si legge – la ripresa del confronto con Cinecittà, per dare soluzione alla questione relativa agli Studios di Papigno, così come necessario l’adeguamento alle norme di sicurezza dei teatri del Centro Multimediale al fine di recuperarli all’utilizzo specifico, tenendo conto della competitività ancora attuale».

@martarosati28

 

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