di Marco Torricelli

Non è piaciuto, per niente. Per il Movimento 5 Stelle, il rapporto di Legambiente sull’ecosistema urbano potrebbe tranquillamente finire nel cestino. Terni, secondo i ‘grillini’, «si è riuscita a posizionare al sedicesimo posto nazionale perché si è deciso di analizzare la qualità ambientale di una città industriale con gli strumenti analitici delle aree urbane». 

La denuncia Valori, insiste il M5S, «per onor di cronaca forniti dalle stesse amministrazioni e non sviluppati da un soggetto terzo di natura imparziale come richiederebbe un serio approccio scientifico. Tutto ciò in controtendenza rispetto al lavoro del rapporto “Mal’aria industriale 2012” sempre svolto da Legambiente, gelosamente tenuto nascosto e mai citato dall’amministrazione Di Girolamo, che ci vede invece primi per emissioni di cromo (968,00 kg), secondi per mercurio (182,00 kg), terzi per cadmio (33,1 kg), quinti per policlorurbifenili (1,40 kg), sesti per monossido di carbonio (3.250 t)».

I valori Come ignorare, si chiedono i pentastellati ternani, «la presenza di un sito contaminato di interesse nazionale all’interno della città, dal lanificio Gruber all’ex stabilimento elettrochimico di Papigno? Gli unici indicatori di valutazione presi a riferimento sono le pm10 (senza prendere in considerazione le polveri più sottili come le pm 2,5), il biossido d’azoto e l’ozono». In una città industriale come Terni, poi, rincara la dose il M5S, «è impossibile ignorare altri valori come ad esempio i metalli pesanti, il biossido di zolfo, gli idrocarburi policiclici aromatici, i policlorurbifenili, la superficie delle aree contaminate e l’inquinamento dei corsi d’acqua». Ma non basta, perché « mitigare le valutazioni è anche la inaccettabile assenza dei monitoraggi industriali e quelli riguardanti l’inceneritore, oltre alle evidenti criticità nella metodologia generale di monitoraggio messa in campo dall’Arpa. I dati analizzati quindi risentono pesantemente anche delle mancanze attuali».

L’ambiente Tutto da comprendere, per il Movimento 5 Stelle, è anche «il giudizio sull’indicatore della partecipazione e della pianificazione ambientale che ci vede al 17° posto. Quali sono i parametri di scelta? Quali le informazioni comunicate a riguardo dal comune di Terni? I nostri amministratori dovrebbero comprendere che la partecipazione è un processo a monte della fase decisionale, se è messo a valle esso è semplicemente comunicazione delle scelte già prese».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.