Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

di Massimo Colonna

La vendita della ex foresteria con un compratore già alla finestra: la Fondazione Carit che la sfrutterà per un nuovo centro di formazione. Poi la revisione dei contratti con l’istituto Briccialdi e con il Caos, la riduzione dei costi per le partecipate Usi e Afm e il taglio del costo del personale. E’ la ricetta a cui sta pensando la giunta Di Girolamo per scongiurare un maxi aumento della Tasi, una delle ipotesi messe in campo per trovare quei 12 milioni di euro che mancano per chiudere il bilancio preventivo 2015.

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Esecutivo a confronto Se ne è parlato nella riunione dell’esecutivo di Palazzo Spada andato in scena qualche giorno fa. Al tavolo la giunta ha presentato una manovra ritenuta più soft rispetto a quella presa in considerazione dall’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi. Due versioni che nei prossimi giorni torneranno oggetto di discussione ma che intanto tracciano alcune linee che la giunta potrebbe prendere in considerazione per la prossima programmazione economica.

Manovra soft La giunta di Girolamo al momento, insieme alla maggioranza del consiglio comunale, sembra intenzionata a prendere in considerazione la manovra ritenuta soft. Ossia quella che prevede la messa in vendita della ex foresteria di corso Tacito, che potrebbe interessare alla Fondazione Carit in cerca di un nuovo spazio per l’apertura di un centro di formazione. Altro punto della manovra, il taglio del costo del personale di Palazzo Spada, in particolare il fondo dei dirigenti che al momento sfonda il milione di euro. Poi la revisione dei rapporti con l’istituto Briccialdi, il Caos e le aziende municipalizzate. Su queste ultime il Comune vuole ridurre i costi e renderle più produttive. Per questo pensa all’Usi, la partecipata che ad oggi si occupa della riscossione delle multe, che avrebbe personale in esubero, e all’azienda delle farmacie comunali, da tempo in odore di privatizzazione.

Maxi aumento Tasi Una serie di proposte che dovrebbero essere prese in considerazione per scongiurare l’alternativa, decisamente più pesante. L’altra manovra infatti prevede un corposo aumento della Tasi (c’è chi parla addirittura del 25 per cento in più, che garantirebbe un introito nelle casse comunali di 4 milioni e mezzo di euro), ma anche un altrettanto corposo aumento dei tariffe dei servizi pubblici per i cittadini, in particolare nei trasporti. In più, in quella manovra sono previsti anche forti tagli agli stipendi pubblici, con azzeramento dei premi di produttività ed eliminazione dei buoni pasto, nonché la riduzione dei costi destinati ai servizi sociali. Una lista di “sforbiciate” e aumenti che la giunta e la maggioranza proveranno a “dribblare” con le altre soluzioni messe sul tavolo e che nei prossimi giorni saranno ancora oggetto di discussione.

Twitter @tulhaidetto

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