di Lorenzo Pulcioni

«Clamorosa marcia indietro del Comune di Terni sulle annunciate assunzioni di personale». A denunciarlo è la Fp Cgil di Terni dopo l’incontro tra le organizzazioni sindacali, l’assessore Sara Francescangeli e il dirigente al Personale del Comune. «Smentiti i numeri resi noti nella precedente riunione – recita la nota della Fp Cgil – ovvero 51 assunzioni nel 2019 (peraltro già autorizzate dal ministero) e 126 nell’arco del triennio 2019-2021».

Il via libera del ministero Il dipartimento per gli affari interni e territoriali del ministero dell’Interno aveva dato lo scorso 29 ottobre il via libera all’approvazione del piano triennale del fabbisogno di personale 2019-2021 e il piano delle assunzioni per l’anno 2019 con conseguente rideterminazione della dotazione organica. Ma secondo quanto dice la Cgil, in Comune manca il personale per preparare i bandi. «Un paradosso enorme, visto che è proprio per la carenza di personale che si fanno i concorsi» incalza il sindacato, «se non si apriranno i bandi entro le fine dell’anno, bisognerà far riparte tutta la procedura presso il ministero per ottenere una nuova autorizzazione».

Il contratto per gli insegnanti Chi è riuscito a mettere la firma sul contratto di lavoro sono degli insegnanti precari (sette istruttori educativi e due insegnanti della materna) che avevano dato vita al blitz a Palazzo Spada lo scorso 7 ottobre dopo la mancata presentazione del bilancio consolidato 2018 alla commissione ministeriale di Roma che aveva, di fatto, rinviato la pratica di un mese. Ma nel caso degli insegnanti il bando era già stato pubblicato e il Comune, come promesso dal sindaco Latini, dopo la presentazione del bilancio e il via libera da Roma, ha proceduto il 14 novembre alla stabilizzazione del rapporto di lavoro. Rispetto proprio ai servizi educativi per l’infanzia, però, la Cgil aggiunge di «non aver avuto alcuna conferma rispetto alle 2.500 ore di supplenza da assegnare al servizio per i casi di assenza strutturale di personale. Non è chiaro, infatti, se queste 2.500 ore saranno valide per l’intero anno scolastico o se scadranno il 31 dicembre di quest’anno».

Pasticcio polizia locale Sulla questione della polizia locale, invece, la Fp Cgil di Terni parla senza mezzi termini di pasticcio: «Il dirigente ci ha detto che si sono sbagliati a fare i conti e che, come avevamo ampiamente annunciato insieme al Csa, le risorse stanziate non saranno sufficienti a pagare le indennità contrattuali al personale. Non si pagheranno quindi tutte le domeniche lavorate perché il contratto decentrato sottoscritto dall’amministrazione con Cisl e Uil ne prevede la copertura solo fino ad aprile».

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