di Lorenzo Pulcioni
Ancora niente da fare per le assunzioni degli insegnanti precari (sette istruttori educativi e due insegnanti della materna) di Terni. La mancata presentazione del bilancio consolidato 2018 alla commissione ministeriale di Roma rinvia almeno di un mese, nella migliore delle ipotesi, la stabilizzazione che il Comune si era impegnato a fare attraverso il bando uscito lo scorso mese di giugno.
Precari in attesa di stabilizzazione Il bilancio consolidato 2018, relativo ai conteggi ‘armonici’ tra Comune e aziende partecipate, è stato approvato in giunta solo mercoledì mattina. Ma prima di arrivare a Roma, il documento dovrà passare in commissione e successivamente in consiglio. A quel punto, il Comune potrà finalmente presentare il bilancio alla commissione ministeriale che aspetta di poter effettuare i nuovi conteggi sul disavanzo, a proposito del quale il sindaco Latini ha deciso di riferire lunedì in consiglio comunale. La commissione ministeriale, però, si riunisce una volta al mese, solitamente il primo martedì. Il documento, bene che vada e al netto di eventuali criticità, finirà quindi a Roma solo i primi giorni di novembre. E con esso anche il plico relativo alle assunzioni degli insegnanti precari.
Insegnanti sul piede di guerra Gli insegnanti lamentano poca chiarezza da parte del Comune anche a proposito della graduatoria «uscita venerdì scorso solo a seguito della diffida che abbiamo inviato» come rivela un’insegnante precaria in attesa di stabilizzazione che preferisce rimanere anonima. «Ci hanno preso in giro anche stamattina dicendoci che la commissione ministeriale non si era riunita. Invece mancava semplicemente questo documento che a Roma aspettano da giugno» aggiunge.
La visita Intanto sulla vicenda interviene anche il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilla, quota Movimento 5 Stelle, che ha incontrato a Terni, nella sede della Prefettura, le maestre dei nidi d’infanzia e delle scuole dell’infanzia, ancora precarie dopo quasi 17 anni di servizio ed in attesa di stabilizzazione. Sibilla si è reso immediatamente disponibile nel seguire la vicenda in modo tale da velocizzare un iter fermo ormai da troppo tempo.
