di Massimo Colonna
«Il Comune potrebbe risparmiare una cifra considerevole se invece di far notificare le multe alle Poste lo facesse fare ai vigili urbani». E’ la tesi, sostenuta dai numeri, che la Uil Funzione pubblica di Terni sta formalizzando al Comune di Terni per arrivare ad un taglio delle spese. L’idea, nata già dieci anni fa proprio sulle scrivanie del sindacato e ripresa poi oggi anche dal Comune di Roma, ora aspetta l’ok dell’assessore al ramo Emilio Giacchetti. «Da una riunione che abbiamo svolto con i nostri iscritti – spiega la Uil – i vigili urbani hanno già dimostrato la propria disponibilità».
Come funziona Si tratta delle multe non notificate sul momento ma spedite a casa. La parte che riguarda la spedizione della busta con dentro la multa spetta alle Poste. A spiegare il meccanismo il segretario provinciale della Uil Gino Venturi, in conferenza stampa insieme a Marco Cotone della segreteria regionale della Uil Funzione pubblica, al presidente regionale di Adoc e al vice presidente dell’Aci di Terni Giorgio Natali. «Per il 2015 la spesa per la notifica di 23.699 contravvenzioni per i soli residenti a Terni è di 288.890 euro, maggiorata di 101.400.00 più Iva per le operazioni ad essa collegate. Quindi il Comune spende annualmente 390.290.00 euro. In sostanza il Comune anticipa 12.19 euro per il costo postale di notifica che viene poi pagato dal cittadino con una maggiorazione della multa. Però per il Comune non sempre si tratta di anticipazione a cui segue il recupero della somma, visto che molte multe non vengono riscosse o altre non sono incamerate. Questo è un danno per le casse di Palazzo Spada, perché la differenza di quanto anticipato e di quanto incassato rappresenta un buco».
Cattivo servizio Per la Uil inoltre in questo sistema ci sarebbe anche un servizio che potrebbe essere migliorato. «Quando un vigile urbano notifica la multa al cittadino – prosegue Venturi – questi può anche chiedere spiegazioni per esempio sull’infrazione e sulle modalità di pagamento. Cosa che invece non avviene con le Poste, che non possono dare informazioni del genere».
Vantaggi Con la notifica dei vigili urbani dunque, secondo la Uil, ci sarebbero vantaggi per tutti. «Il cittadino ha un servizio migliore e dimezza le spese, il Comune introita più contravvenzioni per circa 170 mila euro annui e risparmia per le spese postali che non vanno a buon fine». La proposta, che a Roma è già effettuata, ha trovato l’approvazione dei Consumatori, dell’Aci e anche della parte dei vigili urbani iscritti alla Uil (che avrebbero un aggravio di lavoro su base volontaria e comunque con uno straordinario). Ora la parola passa al Comune. «Credo ci siano le condizioni – ha concluso Venturi – per far sì che l’amministrazione comunale appoggi questa ipotesi. Anche perché porterebbe vantaggi a tutte le parti coinvolte, tranne che alle Poste. Ma di questi tempi le casse pubbliche devono avere la priorità».
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