di F.T.
Il pomeriggio era iniziato con un sit-in sotto palazzo Spada. Poi, le associazioni che si oppongono alla riaccensione dell’inceneritore Aria spa di Maratta, sono entrate in consiglio comunale, ottenendo la sospensione dei lavori e un incontro con il sindaco, il presidente dell’assemblea e i capigruppo.
Mobilitazione permanente La richiesta avanzata dai rappresentanti delle associazioni Comitato ‘no inceneritori’, Wwf, Italia Nostra e CittadinanzAttiva, è che il consiglio comunale di Terni si esprima senza mezzi termini contro la riaccensione dell’impianto di Maratta, destinato a bruciare ‘pulper’, ovvero residui di cartiere. Durante il confronto con i rappresentanti politici, sarebbe emersa la disponibilità a votare un ordine del giorno in cui si dichiara, testualmente, che «la riaccensione dell’impianto di incenerimento non è opportuna». Ora due consiglieri, uno di maggioranza e l’altro di minoranza, dovranno sottoscrivere il documento per consentire la messa in discussione entro 15 giorni. «La mobilitazione – affermano le associazioni – è permanente, poiché vogliamo che venga votato il nostro e non un altro testo. Saremo ovviamente presenti durante la seduta e invitiamo la cittadinanza a partecipare e a vigilare».

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