La presentazione in Provincia

di Francesca Torricelli

‘Tessere di cittadinanza’ per l’integrazione degli immigrati, dicevano. Uno si aspettava di vedere dei ‘tesserini’ che agevolassero, per un cittadino straniero, una serie di servizi. Invece no. Ma per capirlo c’è voluta quasi un’ora.

La spiegazione Finalmente una spiegazione, da parte dell’assessore provinciale alle politiche sociali, Marcello Bigerna: «‘Tessere di cittadinanza’ non è altro che il titolo del nostro progetto finanziato dal Fei – Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini dei Paesi terzi – e si intende una serie di tasselli che vanno a formare un mosaico. Questi tasselli non sono altro che vari servizi inseriti all’interno del progetto». Bé, così è più chiaro.

Il progetto In collaborazione con «la Asl2 di Terni – continua Bigerna – i comuni della provincia e le cooperative partner, abbiamo dato vita ad un progetto che ha come finalità generale la costruzione di un processo per l’inclusione sociale degli immigrati, con l’obiettivo di garanzia dei diritti, tutela dell’identità, diffusione di una educazione interculturale basata sul dialogo, il confronto e la valorizzazione delle diverse culture».

Gli obiettivi Sono molti «i punti sui cui andiamo ad intervenire – racconta Massimo D’Antonio della Asl2 – come ad esempio rimuovere ostacoli di ordine linguistico, sociale, economico e culturale che impediscono un diffuso utilizzo, da parte dei cittadini di Paesi terzi, dei servizi socio sanitari dei Comuni e dell’Asl; incrementare i servizi esistenti, a fronte di un aumento della domanda, per garantire parità d’accesso e prevenire conflitti, emarginazione e discriminazione e migliorare la comunicazione interattiva tra comunità straniera, comunità ospitante e servizi pubblici attraverso l’utilizzo di un sistema integrato di strumenti informatici».

I servizi Sono state previste «le attivazioni di vari servizi – spiega ancora D’Antonio – per l’accesso al diritto alla salute, con l’allestimento di infopoint nei distretti territoriali; per l’accoglienza, con l’attivazione di sportelli per l’immigrazione permettendo ascolto, orientamento rispetto ai servizi del territorio e rilevazione dei bisogni e della domanda di sviluppo personale e sociale delle persone straniere; per la comunicazione, con sportelli on line e uno spazio radiofonico. Ma ovviamente, tutte le informazioni, in maniera dettagliata, sono presenti sul sito della provincia di Terni».

La comunicazione Il progetto, iniziato ad ottobre 2012 e che terminerà a giugno 2013, «ci ha permesso – dice Bigerna – di creare una grande ‘rete’ che andrà avanti nei progetti sull’immigrazione. Sarà importante fare un giro all’interno delle comunità, ci accorgeremo che le esigenze sono cambiate e potremo, così, andar loro incontro». Sarà importante «creare dei cittadini italiani – interviene D’Antonio – e puntare alla conoscenza e quindi alla prevenzione». Certo che «se non era chiaro il messaggio delle tessere di cittadinanza – conclude Marcello Bigerna – capiamo che forse c’è qualche problema di comunicazione». Ecco, forse.

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