di Mas. Col.
Twitter @tulhaidetto
«Questo istituto ha visto un incremento della popolazione detenuta con l’apertura del nuovo padiglione. Incremento che ha determinato un ulteriori carichi di lavoro nel personale». A fare il punto della situazione per il carcere di vocabolo Sabbione a Terni, il comandante della polizia penitenziaria Fabio Gallo, il quale ha reso noti i numeri più aggiornati relativi all’istituto carcerario in occasione del 198esimo anniversario della fondazione della polizia penitenziaria. L’evento, a cui hanno preso parte autorità e politici di livello provinciale e regionale, si è svolto venerdì mattina nel piazzale del carcere.
I numeri Dopo saluti e ringraziamenti «a tutti gli agenti e il personale che ogni giorno lavora con noi», il comandante Gallo ha reso noti i dati aggiornati al 30 aprile 2015. «L’istituto attende l’esecuzione di provvedimenti limitativi della libertà personale per 451 persone. Di queste 27 per il regime del 41bis, 259 per l’alta sicurezza, 122 per media sicurezza e 43 detenuti protetti per i reati di riprovazione sociale. Per quanto riguarda il Nucleo traduzioni e piantonamento, ci sono stati 675 traduzioni, di cui 16 in aereo, per 1010 detenuti con 3263 unità del nostro corpo utilizzate. Il piantonamento per visite all’ospedale di Terni è stato effettuato per 19 detenuti, mentre per 283 visite in altre strutture sanitarie, con l’impiego di 915 unità».
Turismo giudiziario «Sono 705 i video collegamenti effettuati per 701 detenuti. Si tratta di un servizio che alza gli standard di sicurezza e che nel prossimo futuro sarà ulteriormente implementato. Per quanto riguarda la polizia giudiziaria, sono 198 le indagini portate avanti dal nostro corpo, con 16 soggetti deferiti, 4 sequestri di stupefacenti, 3 arresti, 14 ordinanze di custodia in carcere eseguite. Per la riduzione dei rischi di disordini all’interno degli istituti inoltre sono state effettuate 1576 perquisizioni locali e 4615 personali. Si contano 235 eventi critici, come aggressioni, gesti di autolesionismo o protesta».
Problema sovraffollamento «Nell’aprile scorso – ha spiegato Gallo – un intero padiglione da 288 posti è stato destinato, come direttiva del governo, all’alta sicurezza. Cioè per quei reati che comprendono associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti e sequestro di persona a scopo di estorsione. Si creano condizioni per cui un solo agente controlla una sezione con 50 detenuti. Dopo la condanna all’Italia della Corte europea sul sovraffollamento, il problema è stato in parte risolto in Italia ma non qui a Terni, dove c’è stato un incremento della popolazione con conseguenti carichi di lavoro aggravati per gli agenti».
