di Massimo Colonna
Nove punti per l’azione amministrativa in città. Sono il cuore della versione definitiva del Documento Unico di Programmazione economica che la giunta del sindaco Leopoldo Di Girolamo ha sottoscritto nella riunione andata in scena mercoledì mattina a Palazzo Spada. L’atto, che comprende il triennio 2017-2019, deve ora passare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva che dovrebbe arrivare entro l’ultima seduta programmata, quella del primo agosto.
I nove focus Il documento approvato dalla giunta in sostanza fissa le priorità di spesa delle casse comunali da qui in avanti e nei diversi settori. Nel documento si legge che «la portata politico e amministrativa del Dup è sottolineata da nove focus che l’organo di vertice politico, al termine di un percorso di confronto con il suo esecutivo e con la maggioranza consiliare, ha voluto mettere a punto». I nove punti su cui l’amministrazione punterà per le spese da qui al prossimo futuro sono: la riqualificazione della spesa e dei servizi, la collaborazione e la trasparenza, strumenti a servizio della ripresa, la capacità di reperire risorse, la qualità e la sicurezza urbana, la città attrattiva e sostenibile, il ruolo territoriale della città, il polo universitario, il welfare cittadino.
Gli elementi Attraverso questi focus dunque il governo della città vuole rilanciare la propria azione. «Si tratta di nove elementi tematici – scrivono i tecnici comunali – che contengono le priorità dell’amministrazione comunale quantomeno dal 2016, e ne rilanciano la centralità nel 2017. Sono propri di questa amministrazione la riorganizzazione della spesa e dei servizi, per motivi di bilancio ma anche per le mutate esigenze della città e la condivisione, e ancor prima la coprogettazione, con i cittadini interessati alla riorganizzazione in corso; lo sforzo di valorizzare il ruolo di Terni come punto di riferimento territoriale e nelle sue relazioni con le città dell’Italia centrale; la figura di un’amministrazione comunale che supporta, pur tra le tante difficoltà di bilancio, i segnali di ripresa che arrivano dalla città, attivandosi per reperire risorse regionali ed europee; la capacità di rilanciare temi che sono propri del governo della città e che finora sembravano più rilegati al dibattito cittadino: dalle questioni ambientali, alla cura della città, a un nuovo modello per lo smaltimento dei rifiuti, al ruolo delle grandi aziende e delle multinazionali nelle dinamiche cittadine per la rigenerazione urbana».
Briccialdi Il Comune punta anche a proseguire la sua azione culturale. Argomento questo molto caldo in questi giorni in cui è nata la polemica del Briccialdi. E proprio a questo ente musicale fa riferimento un nuovo passaggio del Dup. «Accanto a questi nove elementi – prosegue il documento – si punta anche sul recupero dei contenitori culturali e dei monumenti simbolo, la ridefinizione e il rilancio dell’attività dell’alta formazione, il potenziamento delle infrastrutture in particolare quelle legate alla mobilità non solo cittadina, la gestione dei servizi pubblici che non rientrano del tutto nella missione dell’ente comunale, che non possono ricadere esclusivamente sul bilancio comunale, e che pure vedranno nel 2017 l’amministrazione impegnata nell’individuazione di soluzioni, cercando l’apporto degli altri enti pubblici, dello Stato, di investitori privati». E in questi giorni proprio il Comune si sta appunto muovendo per cercare nuovi finanze da destinare all’istituto del presidente Vincenzo Bisconti.
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