di Mar. Ros.
«La scelta di aprire il consiglio sul tema degli attentati di Parigi – ha esordito il sindaco Leopoldo Di Girolamo – dimostra una spiccata sensibilità dell’assemblea rispetto ai gravissimi fatti avvenuti venerdì. Voglio comunicare da subito che si è riunito il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, sono stati disposti maggiori controlli, presidi militari sui punti sensibili, saranno intensificati i posti di blocco lungo le nostre arteria che possono essere di passaggio e collegamento per esempio verso Roma. Quella di stamattina – ha detto – è stata una cerimonia molto sentita, abbiamo trasformato il palazzo in un pezzo di Francia». Dopo un breve dibattito, la riunione dei capigruppo e poi un minuto di silenzio per esprimere il cordoglio.
Parigi L’ordine del giorno previsto già dalla scorsa settimana è stato subordinato ad un’apertura di seduta dedicata agli attentati della capitale francese. «Esprimo solidarietà alle famiglie delle vittime, – ha detto il primo cittadino – l’attacco gravissimo di venerdì sera è per noi come un pugno nello stomaco e la dimostrazione che il terrorismo non è più orientato a colpire i luoghi simbolo o sensibili, ma scende tra i civili, dove si costruiscono le relazioni e dove vengono poste le basi dell’integrazione. La maggior parte dei morti erano giovani, pieni di speranze magari di costruire un mondo migliore. La famiglia della Soresin, nostra connazionale la cui morte ci ha colpito particolarmente, ci ha ricordato un’altra famiglia. Una famiglia ternana, quella di David Raggi, due esempi di dignità».
Integrazione Di Girolamo ha pubblicamente ringraziato l’Imam El Hachim per la condanna espressa poi ha spiegato: «Con la Francia della rivoluzione che aprì le porte alle moderne democrazie, che ha avviato la lotta al nazismo, che ospita la più grande comunità islamica, con quella Francia in grado di offrire lavoro ai giovani – ha detto il sindaco -tutta l’Europa è sotto attacco e rischia di cedere alla paura, serve invece reagire, occorre stabilire una coalizione mondiale compatta per combattere il fondamentalismo. Nella seconda guerra mondiale paesi con sistemi totalmente diversi seppero coalizzarsi contro il nazifascismo come Russia e Usa, perché mai non dovrebbe funzionare oggi, è importante l’unità».
Comunità islamica L’occidente può fare la sua parte secondo il sindaco, anche Terni dovrebbe avere un ruolo: «Vanno incalzati i musulmani a dissolvere le ambiguità interne. Va rafforzata la politica di cooperazione internazionale. Serve battaglia culturale basata sul dialogo e in nome del rispetto reciproco che conduca ad una soluzione pacifica dei conflitti e veda affermarsi le coscienze. Terni è medaglia d’argento al valore civile, città della solidarietà e dell’integrazione. Per tutto questo – ha concluso Di Girolamo con un messaggio di speranza – vorrei che nella mente non teniamo l’immagine dei corpi straziati dalle armi dei terroristi ma quella della ragazza che, all’interno del teatro Bataclan, allunga la mano a un’altra giovane che dal davanzale tenta di sfuggire al massacro col rischio di cadere giù».
Terrorismo Sul rafforzamento della cooperazione internazionale, il sindaco ha incassato la piena approvazione del consigliere Silvano Ricci che ha fatto notare come siano state attaccate di recente anche Beirut, Iraq e Turchia. «L’occidente – ha detto il consigliere di Sinistra per Terni – deve rendersi conto della necessità di cooperare badando al ridimensionamento di certi aspetti comportamentali». «Il terrorismo – ha detto il consigliere di Città aperta – mina la libertà dell’occidente e prova a scardinarne la cultura». Piuttosto dure le parole del presidente di Forza Italia Francesco Ferranti: «Siamo al centro di una guerra, serve isolare gli estremisti non per forza siamo tenuti a integrarli, prima di tutto la sicurezza del suolo nazionale e la salvaguardia del nostro bagaglio culturale». Fuori dal coro Thomas De Luca del M5s che fuori dai denti ha detto: «Questa discussione in sede di consiglio comunale vale quanto una chiacchiera da bar».
Sindacati presidio di solidarietà Mercoledì 18 novembre alle 17.30 presso la Prefettura di Terni, Cgil Cisl e Uil provinciali organizzano un presidio di solidarietà per esprimere cordoglio per le vittime della strage di Parigi e ribadire la più ferma condanna da parte del movimento sindacale nei confronti del terrorismo. La Terni democratica deve rispondere con fermezza, sapendo che quanto accaduto interessa anche noi. Reputiamo necessario dare continuità alla mobilitazione anche nella nostra città per mantenere forte lo spirito di solidarietà e pace che deve prevalere in questo momento così drammatico per l’Europa tutta.
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