«Il Comune di Terni nella gestione del personale è virtuoso anche per quanto riguarda la riduzione della spesa, nell’ottica di recuperare risorse e di contribuire agli equilibri di bilancio. Non è un caso che in questi anni il Comune di Terni non abbia mai subito richiami o prescrizioni dagli organismi di vigilanza». A fare il punto sui costi e sulle politiche del personale è direttamente l’assessore competente di Palazzo Spada Cristhia Falchetti Ballerani tramite una nota pubblicata sul sito comunale.

Parametri rispettati «Non solo sono stati rispettati parametri e adempimenti – spiega l’assessore – ma è stato fatto molto di più, individuando risparmi di una portata che non trova riscontri in economie di altri settori di spesa. Dal 2013 al 2015 sono stati effettuati risparmi per 3 milioni e 300 mila. Dal 2016 al 2019 verranno recuperate risorse per altri 895 mila euro. Complessivamente si arriverà a un minore esborso di 4 milioni e 200 mila euro, una cifra consistente, un risultato politico di buona amministrazione in quanto raggiunto senza modificare la qualità dei servizi comunali e senza penalizzare il personale, in particolare nelle sue aspettative pensionistiche».

Legge Madia A far scattare i numeri sarà anche l’applicazione della legge Madia, che verrà utilizzata a scapito della pre Fornero, rimasta in ballo per diverse settimane ma ritenuta troppo penalizzante a livello economico per i dipendenti interessati. «La legge Madia – prosegue la Ballerani – permette risparmi consistenti senza penalizzazioni pensionistiche. Una scelta politica ben precisa, che evita stravolgimenti degli introiti del personale che va a riposo e che richiama comunque a una maggiore responsabilità di quello rimasto in servizio. Dal 2013 il personale del Comune è diminuito di almeno 100 unità, in calo anche il numero dei dirigenti sceso di 4 unità e delle posizioni organizzative ridotte di 10 unità».

La partita sindacale «Aspetto non secondario – conclude l’assessore – è che i risparmi effettuati, la diminuzione costante e consistente del personale che attualmente si attesta sotto le 800 unità, è avvenuta senza alcun contenzioso o tensione sindacale, un elemento importante non solo per la continuità dei servizi ma anche perché si sono evitati contenziosi legali o monetizzazioni di voci contrattuali non rispettate che avrebbero portato un appesantimento di alcune voci di bilancio. Come assessore continuo a lavorare ad ogni altra forma di efficientamento delle risorse umane a disposizione e di recupero di risorse, tenendo insieme le esigenze economiche dell’ente con il rispetto dei diritti acquisiti dai lavoratori, seguendo in tal senso le indicazioni del sindaco».

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