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«Siamo pronti a siglare l’accordo. I ritardi ci sono stati solo per via delle procedure normative». Così il vicesindaco del Comune di Terni Francesca Malafoglia replica all’attacco dell’associazione PapignoPesche, che in una nota aveva attaccato Palazzo Spada per non aver risposto alla proposta di collaborazione per la tutela di alcune zone pubbliche proprio a Papigno.  «Come Comune di Terni – ha dichiarato il vicesindaco in una nota – siamo pronti a firmare il patto di collaborazione»

Motivo di orgoglio «Per noi – prosegue la nota – sarebbe un motivo di orgoglio, uno dei primi casi di attuazione della pratica dei beni comuni, istituto che abbiamo fortemente voluto fosse previsto all’interno dell’ente e della città. Possono esserci stati dei ritardi ma in questi mesi il lavoro per arrivare alla firma c’è sempre stato, un lavoro non semplice perché si tratta di una percorso complesso dal punto di vista normativo, anche per le numerose richieste».

Ritardi burocratici Dunque per la Malafoglia i ritardi sono da attribuire esclusivamente alle lungaggini necessarie per casi di collaborazione come questi e non dunque ad una mancata volontà. «Abbiamo lavorato insieme sulla proposta di patto. Una intensa facile nelle volontà, meno nelle necessarie articolazioni legate alle procedure e alle normative pubbliche. Dalla associazione è  infatti arrivata una proposta importante, complessa ed eterogenea che riguardava sia la gestione che l’animazione e ancor di più l’attività rigenerativa delle aree verdi. Una proposta che ha dovuto scontare un doveroso iter procedurale e amministrativo. A dicembre 2015 abbiamo effettuato un sopralluogo congiunto, abbiamo dovuto infine attendere l’attivazione di tutte le direzioni dell’ente».

Pronti a partire «Ora che siamo pronti per partire – prosegue il vicesindaco – non servono comunicati che annunciano rotture e che rischiano di mandare in fumo il lavoro fin qui, per merito di tutti, pazientemente e tenacemente portato avanti, parallelamente con le altre proposte pervenute. Colgo l’occasione, dunque,  per invitare l’associazione PeschePapigno a proseguire nell’intesa delineata, un invito dettato dall’esclusivo interesse per il territorio e per il bene comune».