di Massimo Colonna
L’Inno alla gioia di Beethoven risuona in via del Cassero, sede della Cisl. «Lo dedichiamo proprio a loro – spiegano allievi e insegnati del Briccialdi – che continuano a remarci contro sulla stampa invece di aiutarci». Replica colorata e pacifica quella scelta dal direttore dell’istituto musicale ternano, Gabriele Catalucci, per rispondere a quella che lui definisce «una campagna contro di noi portata avanti a suon di articoli sui giornali». L’accusa è rivolta alla Cisl, rea secondo il Briccialdi «non solo di non difendere il nostro operato, ma anche di attaccarci in maniera strumentale».
Flashmob contro la Cisl: fotogallery
Inno alla gioia: video
Il flashmob Diversi passanti si fermano quando in via del Cassero una trentina tra allievi e insegnanti del Briccialdi lunedì pomeriggio attacca con l’Inno alla gioia. Alcuni di loro tengono in mano degli striscioni con scritto: «Stop alla campagna stampa contro il Briccialdi», e «La Cisl Fp difenda i lavoratori del Briccialdi». Il tutto dura qualche minuto, il tempo di terminare il brano e poi via, tutti a lezione. Dalla sede del sindacato nessuna risposta.
I numeri «Da qualche tempo – spiega il direttore Catalucci – la Cisl prende posizione sui giornali in cui ci rema contro. Noi crediamo invece che un sindacato debba difendere i posti di lavoro e anche tutto il movimento culturale che il nostro istituto porta avanti. E invece ci ritroviamo sempre attaccati. E allora abbiamo deciso di scendere in piazza così, strumenti alla mano e pacificamente».
Numeri contestati «Per esempio – prosegue Catalucci – ci contestano che il rapporto tra studenti e insegnanti è di uno a uno. Non sanno che le lezioni di musica, nella maggior parte dei casi, sono individuali. Ma se guardiamo ai numeri reali, quelli ufficiali che abbiamo reso pubblici in occasione di una nostra conferenza stampa di qualche tempo fa, vediamo che il rapporto è di 1 a 8, nella norma rispetto agli altri istituti nazionali. Ci attaccano anche su altre questioni, sempre economiche, mentre invece le nostre cifre sono tutte in regola e in linea con le altre situazioni del panorama italiano».
Convenzione Nessuna novità intanto sul fronte convenzione con il Comune e su quello della statalizzazione. «Per quanto riguarda le altre sigle sindacali – prosegue Catalucci – la Cgil ha organizzato un incontro qualche giorno fa anche con il sindaco Leopoldo Di Girolamo per appoggiarci. Sulla Uil invece non abbiamo prese di posizione, né in un verso né nell’altro».
Twitter @tulhaidetto
