Una lettera inviata alla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e ai parlamentari eletti in Umbria per la sottoscrizione di una legge che possa garantire continuità per l’istituto musicale Briccialdi. Ad inviarla è la Cgil di Terni insieme alla Federazione dei lavoratori della conoscenza. Il rischio secondo i sindacati è che in attesa della nuova convenzione che il Comune sta studiando i dipendenti possano restare senza stipendio già dal prossimo novembre.
Flashmob contro la Cisl: fotogallery
Inno alla gioia: video
La lettera Il richiamo alla governatrice Marini e ai parlamentari umbri punta a sensibilizzare sulle «evidenti difficoltà dell’amministrazione comunale nel garantire la copertura economica necessaria al proseguimento dell’attività didattica di questo importantissimo istituto di studi». Cgil e Flc chiedono quindi alla giunta regionale di varare una legge ad hoc che «in attesa della statizzazione dell’istituto, sulla quale non esistono ancora tempi certi, garantisca la continuità dell’attività e la copertura delle spettanze per il personale, che altrimenti, già dal mese di novembre 2015, resterebbe senza stipendio». Dipendenti che nei giorni scorsi hanno invece manifestato con un flashmob contro la politica assunta dalla Cisl nei confronti dell’istituto, che ha poi precisato.
Convenzione con il Comune Il tutto nel contesto della nuova convenzione che il Comune di Terni sta valutando in questi giorni e che a breve dovrebbe ufficializzare. Un passaggio che coinvolgerà anche la Fondazione Carit e la stessa Regione. La Cgil inoltre chiedono «ai parlamentari eletti in Umbria un impegno straordinario nei confronti del governo per accelerare il processo di statizzazione delle istituzioni Afam dell’Umbria, che riguarda anche l’Accademia di Belle Arti di Perugia, come unica vera soluzione strutturale».
