di Fabio Toni
Quasi due secoli di attività che verranno celebrati mercoledì mattina, in maniera sobria e riservata all’interno del comando di via Radice. Il 199° anniversario della fondazione dell’Arma rappresenta, per il colonnello Giuseppe Alverone, l’occasione per tracciare il bilancio delle attività svolte dai carabinieri della provincia di Terni nel corso del 2012.
Reati in crescita Rispetto al 2011, il numero complessivo dei reati è cresciuto dell’1,5% (da 8.635 a 8.769, secondo la banca dati SDI di tutte le forze di polizia). La maggior parte di questi (ben il 72,55%) sono emersi grazie alle attività condotte dai carabinieri sul territorio provinciale.
Case a rischio I reati predatori, che colpiscono direttamente le persone e i loro beni, sono diminuiti dell’1,7%. In questo contesto, crescono i furti in abitazione (passati da 565 a 786) mentre diminuiscono sensibilmente quelli compiuti all’interno di auto in sosta. «La nostra campagna di sensibilizzazione ha dato buoni frutti su quest’ultimo fronte – afferma il comandante Alverone – ma bisogna insistere sull’importanza dell’autotutela. Ad esempio, se in tutte le case isolate venisse installato un sistema di allarme perimetrale, siamo convinti che il numero dei furti scenderebbe in maniera ancor più consistente».
Terni sta meglio Dai dati forniti dal comando provinciale dell’Arma emergono differenze sostanziali fra il panorama nazionale e quello locale. Ad esempio nell’indice di delittuosità calcolato ogni 100 mila abitanti, è inferiore – a Terni e in provincia – di ben il 17%. Lo stesso per i furti e le rapine, dove Terni registra numeri migliori rispetto al contesto nazionale e a quello regionale. «Di positivo – spiega il comandante – c’è il fatto in provincia di Terni riusciamo ad individuare sempre di più i responsabili dei reati. Lo confermano i numeri».
I sequestri Le attività condotte nel 2012 anno anche permesso di ‘introitare’ somme ingenti, in totale 2 milioni e 244 mila euro. La maggior parte delle risorse proviene dalle contravvenzioni (957 mila euro) e dai contanti sequestrati per attività illecite (796 mila). Consistente anche il valore dei sequestri di droga, pari a 348 mila euro, a cui si aggiungono 142 mila euro di refurtiva recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
Alverone se ne va «Tutto ciò – osserva Giuseppe Alverone – siamo riusciti ad attuarlo in un contesto in cui le risorse a disposizione dello Stato e dell’Arma sono e saranno sempre meno. Anche per questo è fondamentale il contributo dei cittadini: i migliori risultati si hanno quando le persone si rendono attive nella propria comunità, dimostrando senso civico e appartenenza. Una semplice segnalazione è spesso fondamentale per accrescere l’efficacia degli interventi e il senso di sicurezza generale». Nel contesto dei normali avvicendamenti che caratterizzano l’Arma, il comandante ha annunciato la sua partenza per il mese di settembre: «Ci sarà tempo per salutarci. Sono stati tre anni molto intensi e proficui».
