Vittorio Piacenti d'Ubaldi

di Massimo Colonna

E’ il primo passo della manovra finanziaria 2016-2018, «la più dura degli ultimi tempi», spiega l’assessore D’Ubaldi. E’ la delibera sul bilancio consuntivo 2015 che la giunta del sindaco Leopoldo Di Girolamo ha approvato nella riunione della tarda mattinata di martedì e che lo stesso Piacenti insieme al vicesindaco Francesca Malafoglia hanno presentato in conferenza stampa subito dopo la firma sui documenti. Documenti che ora andranno al voto del consiglio comunale entro venti giorni dalla delibera, ossia entro i primi di maggio.

Disavanzo Il consuntivo 2015 rappresenta la fotografia delle spese per quell’anno e nello stesso tempo si tratta dalla base su cui impostare il triennale di previsione 2016-2018. Dai conti emerge un disavanzo di quasi 3.5 milioni di euro. «Il disavanzo – ha spiegato Vittorio Piacenti D’Ubaldi – è di 3 milioni 445 mila euro, dovuto a ragioni di ordine diverso, sia tecniche sia amministrative. Il disavanzo impone necessariamente una rivisitazione della struttura della spesa pubblica dell’ente e andrà coperto nei prossimi tre anni con il bilancio 2016-2018».

I motivi del disavanzo Sui motivi per cui le casse comunali hanno accumulato il disavanzo l’assessore spiega: «La manovra sconta anche, oltre alla riduzione delle entrate e al blocco delle tariffe, l’introduzione di adempimenti normativi nuovi, primo tra tutti la sovrapposizione del consuntivo e del preventivo triennale. Elementi che rendono, al momento, la programmazione finanziaria più complessa, ma che in futuro dovrebbe consentire un miglioramento in termini di pianificazione delle spese. Altro elemento innovativo rispetto allo scorso anno è l’introduzione dell’obbligo del pareggio di bilancio che va a sostituire quello del rispetto del patto di stabilità. Questo rappresenta, oltre che una innovazione, un salto culturale con cui tutti gli enti devono misurarsi».

La ricetta e le partecipate «La scelta dell’amministrazione – ha proseguito l’assessore al Bilancio – sarà di aggredire alcune voci di spesa, rendere trasparente la comunicazione a riguardo e mettere in atto misure strutturali sulla spesa corrente. In altre parole, trovare entrate senza diminuire la qualità dei servizi o aumentare la tassazione locale che, resta al momento, uno dei capi saldi dell’amministrazione che nei prossimi giorni completerà il percorso di valutazione delle riforme. Il livello della tassazione è uno dei più bassi dei Comuni di pari dimensioni. Tra le misure su cui si sta lavorando ci sono quelle dell’applicazione della legge pre Fornero, quelle relative al piano di razionalizzazione delle partecipate».

Atc e Interporto Sulle partecipate le  due messe nel mirino al momento sono Atc Spa e l’Interporto di Orte. «La razionalizzazione delle partecipate prevede la messa in liquidazione della Atc Spa e l’uscita dall’interporto di Orte, perché la programmazione della piastra logistica regionale non comprende la coesistenza di due punti logistici con obiettivi similari. Un percorso di partecipazione e razionalizzazione dei servizi mensa e di quelli educativi è tuttora in atto, mentre, al momento, nessuna decisione è stata presa in merito a Asm e FarmaciaTerni. Il nostro auspicio è giungere a un pareggio di bilancio strutturale alla fine della manovra e di trovare con il sostegno della maggioranza le condizioni per la sua approvazione».

Riprogettare politiche pubbliche Al fianco dell’assessore Piacenti anche il vicesindaco Malafoglia con delega al Welfare. «Operare scelte significative, in alcuni casi anche impopolari – ha affermato la Malafoglia – nella sua complessità, rappresenta una grande occasione per l’amministrazione che si vede costretta a un risanamento, riprogettando le politiche pubbliche, coinvolgendo gli elementi più dinamici della città, ripensando a interventi pubblico-privati per cercare soluzioni alternative, mantenendo la qualità dei servizi. L’impegno è di dare luogo a una progettazione integrata con le risorse del territorio, sperimentare metodi di lavoro nuovi e applicare strategie di pianificazione sistemiche e negoziate tra attori pubblici e privati dentro paradigmi Smart. Il percorso fin qui svolto dentro la cornice Agenda Urbana che potrà realizzare con il sostegno della programmazione 2014-2020 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale–Fesr e del Fondo Sociale regionale-Fse, un sistema multi tematico di interventi, va proprio in questa direzione».

Twitter @tulhaidetto

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