M.To.
Quattrocento euro in più, a testa, rispetto alla media nazionale. Mille e seicento a Terni, contro i mille e duecento che sono considerati la ‘soglia’ italiana. Sono gli euro che si sono scommessi e giocati nel 2013.
Nella top ten La stima è stata fatta dall’agenzia specializzata Agimeg, secondo la quale, in Italia, la spesa pro capite per il gioco, nel 2013, sarà di poco superiore ai 1.200 euro. In testa alle province italiane per la spesa pro capite per il gioco c’è Pavia, con 3mila euro per abitante, seguita da Como, Teramo e Rimini, con oltre 1.900 euro l’anno spesi per il gioco. Terni, con i 1.600 euro giocati a testa, in media, è comunque nella top ten, insieme a Reggio Emilia, Pescara e Bergamo e subito dopo Savona e Latina (1.700). Tra i grandi centri, Milano fa segnare una spesa per abitante superiore ai 1.500 euro, Roma 1.400 e Napoli 1.100. Enna occupa l’ultima posizione, con una spesa, per dare la caccia alla dea bendata, di meno di 500 euro per abitante
La vincite Sempre secondo i dati esaminati dall’agenzia, se si considerano le somme al netto delle vincite, la cifra spesa per il gioco scende a 288 euro l’anno, perché su una raccolta complessiva (la somma delle giocate) che si dovrebbe attestare a 85,4 miliardi di euro – oltre 2,1 miliardi (quasi il 2,5%) in meno rispetto a un anno fa – nel 2013 i giocatori avrebbero incassato vincite per 68,8 miliardi di euro.
I giochi Sarebbe stabile, intorno ai 550 milioni di euro, la spesa per i giochi online, mentre vengono date in crescita le giocate – stando alle stime di Agimeg – del lotto e del 10elotto (6,3 miliardi nel 2013, +2% circa). Tutti gli altri prodotti, a iniziare dalle newslot che, nel 2013 si fermerebbero a 25,1 miliardi di euro, oltre l’8% in meno rispetto a un anno fa. Un crollo non compensato dalle videolottery che crescono di poco, raggiungendo i 21,6 miliardi di euro.
