Piazza Tacito, lavori in corso

di Marco Torricelli

Hanno sbagliato indirizzo. ‘Italia nostra’ di Terni e il Wwf regionale, che nei giorni scorsi avevano sollecitato la fondazione Carit a fare chiarezza sugli appalti relativi al restauro della fontana di piazza Tacito, devono, secondo la stessa fondazione, rivolgersi altrove.

Il  Comune «L’ente direttamente competente per quel che riguarda la gestione tecnica e burocratica degli appalti, anche in ragione delle particolari competenze – dice la fondazione Carit – è il Comune di Terni». La fondazione «ha stanziato un contributo diretto, come già avvenuto nell’ultimo restauro della fontana risalente al 1995, assumendo il ruolo di coordinamento fra i diversi soggetti coinvolti».

Il ruolo Avviando, spiega a fondazione «una evidente campagna di comunicazione, per offrire un’informazione dettagliata su ciò che si sta realizzando e consentire a coloro che ne fossero interessati, di monitorare ogni singolo passo del restauro, espressione di particolare significato per qualsiasi riflessione».

Nessun giudizio Le due associazioni ambientaliste, che incassano i ringraziamenti «per i suggerimenti e l’interesse verso il restauro della fontana di piazza Tacito», dovranno perciò riproporre gli interrogativi proprio al Comune che, presumibilmente, non sarà entusiasta del fatto che la fondazione si limiti a garantire che «tutti i soggetti direttamente impegnati nel restauro, abbiano messo a disposizione le proprie eccellenze», ma senza entrare nel merito.