di Fabio Toni
Strette nella morsa della crisi, sempre più famiglie ternane si rivolgono alla Caritas diocesana per chiedere un sostegno. Attraverso il finanziamento di 30 mila euro messo a disposizione dalla fondazione Carit, l’associazione di volontariato San Martino, che ha gestito le opere segno della Caritas, ha aiutato oltre 150 persone. Gli interventi si sono suddivisi nel pagamento delle utenze (121 fra acqua, elettricità e gas), in 73 contributi al reddito, 9 per il pagamento dell’affitto oltre a vari contributi per la spesa o per le minime necessità.
I numeri Nell’ambito del progetto ‘Interventi di emergenza in favore di persone e famiglie in stato di bisogno’ sono state aiutate 153 persone: ben 25 in più rispetto allo stesso periodo del 2011 (+18%). I beneficiari sono per la maggior parte italiani (101 contro i 76 del 2011) e 52 stranieri, come nel 2011. Nel 2010 le persone aiutate erano state 134, di cui 90 italiani e 44 stranieri. In totale sono stati attivati 211 interventi, contro i 204 dello scorso anno e i 210 del 2010. Nel dettaglio, sono state pagate 121 utenze (17.271 euro) mentre per i contributi al reddito in favore di 52 persone, la spesa è stata di 9.450 euro. Nove famiglie hanno ricevuto contributi per il pagamento dell’affitto (2.521 euro) oltre a contributi vari per 825 euro.
Famiglie in difficoltà Da 23 parrocchie del territorio, distribuite fra Terni città, Narni, Collescipoli, Stroncone e Papigno, sono giunte 71 segnalazioni di famiglie in difficoltà. Le altre richieste sono arrivate direttamente al direttore della Caritas diocesana e al centro di ascolto della San Martino che ha gestito direttamente le opere segno della Caritas.

