di Massimo Colonna

Si è parlato di acciaio, delle politiche europee e in particolare dell’antidumping nella seconda parte della riunione del Pse, andata in scena al teatro Secci del Caos a Terni. Una sessione aperta con una seduta straordinaria dedicata al terremoto e che poi ha messo al centro del dibattito proprio la produzione dell’acciaio in Europa, a Terni e ovviamente a viale Brin, sede della Thyssen Krupp Ast.

Acciaio Nella parte del convegno dedicata a questo argomento sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, Karl Falkenberg, consigliere e Policy Strategy Centre della Commissione Europea, Andrea Di Stefano, responsabile progetti speciali e comunicazione di business di Novamont, Edouard Martin, parlamentare europeo e membro della Commissione Industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo. Volto già noto a Terni per aver svolto il ruolo di relatore per il Parlamento europeo della strategia europea per l’acciaio nel dicembre 2014.

Terni riferimento per la produzione «Terni rappresenta un punto di riferimento in Europa per la qualità della produzione dell’acciaio – ha spiegato Martin riferendosi ovviamente al sito di viale Brin – anche perché questa città deve anche confrontarsi sul mercato con una concorrenza sleale che è portata in primo luogo dalla Cina, dove esistono regole del tutto diverse rispetto a quelle del nostro continente in particolare per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, per esempio. Ma anche su questo Terni rappresenta, anche se non mancano punti critici, un modello perché sa coniugare lo sfruttamento di fonti di energia pulita, come l’idroelettrico, con una filiera di trattamento di rifiuti, anche nel settore chimico, che è entrato a far parte ormai della catena di produzione».

Raccolta differenziata La parola poi è passata al sindaco Di Girolamo il quale ha puntato l’attenzione anche sul tema della raccolta differenziata che in questi giorni sta partendo in città. «Il nostro obiettivo – ha spiegato il primo cittadino – è di arrivare nel territorio comunale alla soglia del 65 per cento, come concordato con la Regione. Abbiamo iniziato un percorso e lo raggiungeremo, anche perché nella nostra provincia 27 Comuni su 33 hanno già superato la quota. Ma ci stiamo muovendo anche per quello che riguarda il privato, per esempio con lo strumento dell’Area di crisi complessa che stiamo portando avanti con l’aiuto del governo».

@tulhaidetto

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.